“Non mettere un punto dove può esserci la virgola”. E’ il claim della XI Giornata dello sport paralimpico che ha coinvolto in sei città (Milano, Bologna, Roma, Sassari, Foggia e Palermo) circa ventimila studenti di centinaia di scuole, grazie alla collaborazione tra CIP-Comitato Italiano Paralimpico e diversi partner.
Diversi testimonial d’eccezione – come Giusy Versace (atletica), Fabio Anobile (ciclismo), Paolo Cecchetto (handike), Maria Bresciani e Fabrizio Sottile (nuoto) – hanno riunito ragazze e ragazzi (la foto è tratta dal sito del Comitato Paralimpico Italiano) nel segno di tantissime attività: basket in carrozzina, wheelchair tennis, sitting volley, bocce, judo, calcio, danza sportiva, badminton sono solo alcune della tantissime proposte che hanno caratterizzato il progetto.
L’iniziativa, di crescente successo, porta lo sport praticato dalle persone disabili nelle più belle piazze italiane, rende possibile a tutti provare le discipline paralimpiche e valorizza le iniziative di sport integrato già presenti negli istituti scolastici italiani. Il tutto, come sempre, nel segno della massima inclusione e dei valori sintetizzati dal motto “Non mettere un punto dove può esserci la virgola”.
Sono state decine, in ognuna delle sei città, le attività dimostrative da parte degli atleti paralimpici delle sei regioni che sono poi state messe a disposizione degli studenti, grazie ad aree sportive allestite in ognuna delle location.