Solo due giornate di campionato, ma si può già provare a “fare le carte” alla serie A di basket 2017/18.
Partiamo analizzando tre squadre a rischio retrocessione.

Openjobmetis Varese
La squadra di coach Caja si presenta ai blocchi di partenza con un roster profondamente rinnovato. Le tre conferme (Avramovic, Ferrero e Pelle) sono stati i protagonisti della salvezza maturata la scorsa stagione, dopo un girone di ritorno giocato ad alti livelli. Lo starting five è guidato da Cameron Wells, playmaker di passaporto statunitense con un importante bagaglio d’esperienza. Al suo fianco Antabia Waller, cestista fatto e finito, con un affidabile tiro da tre punti e con tanta voglia di fare bene nella sua prima stagione in Italia. I ruoli di ala piccola e ala grande saranno coperti da Stan Okoye e Damian Hollis, con il secondo chiamato allo spinoso compito di sostituire il partente Christian Eyenga. Sotto i tabelloni agirà Tyler Cain, con alle spalle uno scalpitante Norvel Pelle in cerca di una maglia da titolare. Varese, a differenza dello scorso anno, avrà il vantaggio di non giocare coppe europee, in modo da avere tutta la settimana per preparare al meglio le sfide del campionato.

Betaland Capo d’Orlando
La stagione di Capo d’Orlando è cominciata con prestazioni diametralmente opposte. Da una parte il convincente successo nel preliminare di Champions League, contro Saratov, dall’altra le due sconfitte maturate in campionato. Pesante, sopratutto dal punto di vista del punteggio (88-52), l’ultima, contro la neopromossa Virtus Bologna. Per la squadra di coach Di Carlo il crocevia della stagione sarà la gestione della rosa e, di conseguenza, del doppio impegno campionato-coppa. Come ampiamente dimostrato la scorsa annata, Capo d’Orlando proverà a giocarsela alla pari con tutte, in Italia e in Europa, forte di una piazza strettamente legata alla società e ai giocatori. Sicuramente l’impatto con un palcoscenico europeo aggiungerà euforia ad un gruppo perlopiù nuovo (solo tre giocatori confermati a fronte di nove acquisti). Questi cambiamenti saranno uno stimolante banco di prova, per l’allenatore e per il suo staff, chiamati a rispondere con un ulteriore salto di qualità.

Vanoli Cremona
Cremona si affaccia alla nuova stagione con una sola conferma (Darius Johnson-Odom) e tanti, troppi, punti di domanda. In primis: l’apporto, in termini di punti segnati, che arriverà dalla panchina. Un supporting cast prevalentemente formato da giocatori con poca esperienza nella massima serie nazionale. Un ruolo chiave in questa squadra lo ricoprirà certamente Romeo Sacchetti. L’allenatore pugliese dovrà, sin da subito, imporre un sistema difensivo in grado di sopperire alle mancanze dei singoli giocatori. Con un numero che preoccupa più degli altri: quello dei rimbalzi concessi agli avversari. La salvezza di una squadra con così pochi punti nelle mani dipende in maniera diretta da questa statistica.

(1-continua)