Anche Andrea Lucchetta sarà tra le firme di prestigio di Sport Tribune Magazine, in uscita a novembre insieme a Soccer Illustrated. Tra i più forti pallavolisti della cosiddetta “Generazione di Fenomeni” che ha portato il volley italiano sul tetto del mondo, l’amatissimo Lucky è uno straordinario esempio di competenza ed entusiasmo.
Partiamo dalla serie A femminile. Le cifre ricordate dal presidente della Lega Mauro Fabris, alla presentazione del torneo, sono tutte con il segno più.
“Non è un caso che il volley femminile abbia avuto un boom in termini di numeri, presenze e intensità. L’ottimo lavoro di Master Group Sport ha portato a migliorare eventi ed immagine, c’è attenzione per gli aspetti socio-culturali e tecnologici e le società hanno investito, perciò il livello qualitativo crescerà. Anche grazie anche al rientro in Italia di diverse top player, assisteremo ad un campionato molto competitivo. Avere modelli di alto profilo sarà positivo anche per la popolazione delle giovani pallavoliste, che si identificano facilmente con le atlete in campo ed aspirano ad un posto nel Club Italia”.
Passando al torneo maschile, quanto sono già indicativi gli esiti della recente Supercoppa?
“Tutti i team si sono rinforzati e le big sono destinate a crescere, allenamento dopo allenamento e partita dopo partita, ma certamente il livello è già molto alto come ha mostrato ad esempio Perugia, con De Cecco in distribuzione e Zaytsev che ha intrapreso un percorso per mettersi al servizio della squadra. Ovviamente tra coppe e campionato lo stress salirà ulteriormente, per cui alla fine assisteremo a un playoff spettacolare”
Questa stagione ci porterà ai Mondiali, che hai vinto in azzurro nel 1990 risultando anche il miglior giocatore del torneo. L’ultimo Europeo, per entrambe le nostre nazionali, non è stato brillante: che speranze abbiamo per il 2018?
“Premesso che Europei e Mondiali sono ogni volta situazioni uniche, oggi come oggi punterei di più sulla squadra maschile. I ragazzi hanno mostrato ottimi picchi, ma bisognerà lavorare a testa bassa per trovare quella alchimia ermetica che nelle sfide dirette protegge la squadra dall’altalena tra alti e bassi. Juantorena e il caso-scarpe di Zaytsev? Esserci sempre, per il bene di tutta la squadra, è importante anche a livello mentale, quanto a Ivan è in missione per riconquistare lo spogliatoio e ci sono segnali positivi.
Guardando alla nazionale femminile, il telaio di Mazzanti ha una crescita ancora da capire. Qualche innesto giovane andrà fatto anche in ottica Olimpiadi 2020: bisogna strutturarsi per il livello internazionale, perché nei grandi tornei l’asticella si alza.
Maschile o femminile che sia, infine, resta sempre indispensabile trovare il giusto mix tra le certezze di chi ha più esperienza con la freschezza di chi è più giovane”.
Per il futuro del volley tu sei sempre in prima fila.
“I luoghi scelti per la terza serie di Spike Team sono le piazze, per contaminare il territorio con maggior sorriso, maggior divertimento e maggiore inclusività. E in Volley S3 (il Progetto Scuola realizzato dalla Federazione Italiana Pallavolo con la consulenza di Lucchetta, ndr) metto a disposizione la mia esperienza per unire sempre di più Federazione, società e scuola. Ne riparleremo!”