Ultima puntata della rubrica sulla Serie A di Basket 2017-18. Non ci resta che chiudere in bellezza, sdoganando un lotto di squadre, il cui obiettivo stagionale, sarà appuntarsi il tricolore al petto.

Olimpia Milano

La stagione europea dell’Olimpia comincia male, sconfitta per 93-84 sul campo del CSKA

L’Olimpia, come da tradizione degli ultimi anni, inizia la stagione con dalla sua i favori del pronostico. Il roster tra le mani di Pianigiani è qualcosa di impensabile per le avversarie presenti sul suolo italiano. 16 giocatori di alto livello, tutti con esperienza internazionale, tutti reclutati con l’obiettivo di risollevarsi da una disastrosa stagione in Eurolega e riportare lo scudetto nel capoluogo lombardo. Spiccano gli acquisti di Theodore e Goudelock, coppia di piccoli che per talento e per capacità offensive ricorda, ai tifosi dell’Olimpia, il duo formato da Curtis Jerrells e Keith Langford. Capaci di riportare lo scudetto a Milano nella stagione 2013/14 dopo un digiuno che durava da quasi vent’anni. Pianigiani, accolto in maniera contrariata dai tifosi, dovrà dare gioco e fiducia ad un gruppo che lo scorso anno ha fortemente deluso.

Umana Reyer Venezia

La Reyer conquista il tricolore sconfiggendo Trento nelle finali scudetto.

Venezia è reduce da una stagione senza precedenti. Lo scudetto, conquistato in gara 6 contro Trento, ha galvanizzato un’ambiente che da un paio di anni a questa parte, fa del basket uno degli orgogli della città. Un mercato gestito in maniera oculata, con conferme importanti (Haynes, Bramos) e con arrivi di fama europea (Orelik, Johnson). Venezia ha pescato anche da club italiani, da Cremona l’arrivo di Paul Biligha, protagonista di un discreto Europeo in maglia azzurra. E da Milano l’approdo di Bruno Cerella, giocatore in cerca di riscatto che fa dell’intensità difensiva il suo punto di forza. Tutto questo al servizio di Coach De Raffaele, allenatore che arriva dalla miglior stagione della sua carriera, motivato a ripetere la fantastica scalata dello scorso anno.

Sidigas Avellino

Avellino parte forte in Champions League, vittoria pesante sul campo del Besiktas

La Sidigas riparte da due playmaker di sangue latino e dal solito, intramontabile, Pino Sacripanti. Squadra che negli ultimi due anni è stata vicina alla conquista di due trofei, possibilitate tramontate entrambe le volte in finale. Per quanto riguarda il reparto piccoli, Filloy e Fitipaldo sono stati scelti come i metronomi di una squadra con molta fisicità e con varie soluzioni offensive. In primis Dezmine Wells, giocatore che arriva da una carriera travagliata, in giro per i college americani. Al suo primo anno in Italia con l’obiettivo di stabilirsi in Europa dovrà, tempestivamente, adattarsi ai tatticismi imposti da coach Sacripanti. Inoltre Avellino arriva dal convincente successo ottenuto nella partita di esordio della Basketball Champions League. Match vinta espugnando l’ostico campo del Besiktas.

(3-fine)