Siamo ormai agli sgoccioli, poche ore e prenderà il via la stagione Nba 2017-18. Ad oggi, come sottolineato da Charles Barkley in un’intervista al NY Times, due squadre guardano dall’alto il resto della lega. “La cosa più faticosa, per me, sarà andare in tv per sette mesi e mentire dicendo che la finale non sarà ancora Golden State-Cleveland”. Parole che hanno suscitato scalpore, ma che sono condivise dalla maggior parte degli addetti ai lavori. Ecco la nostra top 10 delle squadre in lizza.

10 – Washington Wizards

John Wall, stella dei Washington Wizards

Washington riparte dalla certezza di un roster ben collaudato, figlio dell’importante conferma di Otto Porter Jr. Giocatore che ha da poco firmato un sostanzioso prolungamento di contratto rimanendo nella capitale. Nel backcourt la premiata ditta Wall-Beal è chiamata ad un altro anno di convivenza, insieme ad un instancabile Marcin Gortat, pronto a cominciare la sua decima stagione nella Lega, la quinta in maglia Wizards. Il punto debole rimane lo stesso: una panchina di scarso livello, sopratutto nei ruoli di Ala Grande e Centro.

Obiettivo: Semifinali di Conference

9 – Milwaukee Bucks

Uno dei più attesi: Giannis Antetokounmpo

Giannis Antetokounmpo. Ecco uno dei tanti motivi per seguire questa squadra. Dopo aver saltato l’Europeo a causa di un problema al ginocchio, Giannino scalpita per tornare sul parquet. Al suo fianco un roster invariato guidato da Jason Kidd, allenatore alla sua quinta stagione in Nba, al comando di una rosa giovane (Brogdon, Parker, Maker) e smaniosa. Complice la fuga di talenti da Est, i Bucks hanno le carte in regola per ritagliarsi un ruolo di tutto rispetto.

Obiettivo: Semifinali di Conference

8 –  Los Angeles Clippers

Il rinnovato roster dei Clippers

I Clippers hanno totalmente rivoluzionato il roster. Dopo numerose stagioni passate nelle prime 8 ad ovest, ma senza avere le capacità per puntare a qualcosa di grosso, la società ha deciso di rifondare la squadra. In primis la partenza di Chris Paul accasatosi ai Rockets, poi gli arrivi di Gallinari, Beverley, Lou Williams e Teodosic. Attorno a Milos regna molta curiosità. L’abbiamo apprezzato in Europa alla corte del CSKA e dopo numerose avance ha deciso di giocarsi la carta Nba. Anche per questo Beverley ricoprirà un ruolo importante nel colmare le lacune difensive del Serbo.

Obiettivo: Semifinali di Conference

7 – Minnesota Timberwolves

Karl Anthony Towns

Sarà finalmente la stagione giusta? Thibodeau, per non sbagliare, ha deciso di affidarsi ad alcuni dei suoi pupilli (Butler, Gibson) entrambi allenati nelle annate ai Bulls. Tagliato Ricky Rubio, firmato Jeff Teague, che dopo la stagione di passaggio ad Indiana ha deciso di cambiare nuovamente aria. Mercato impostato con l’obiettivo di colmare le numerose lacune difensive, che, la scorsa stagione, hanno relegato i Twolves al 13° posto ad ovest. Towns, nonostante gli acquisti di spessore, rimarrà il terminale offensivo numero uno, grazie alla sua efficacia vicino a canestro e alla mobilità che gli permette di essere pericoloso anche fuori dal pitturato.

Obiettivo: Semifinali di Conference

6 – San Antonio Spurs

San Antonio Spurs

E’ passato un altro anno alla corte di Greg Popovich e gli Spurs, contro ogni pronostico, hanno deciso di riconfermare la vecchia guardia, posticipando, di fatto, una rifondazione che ormai è incombente. Aldridge ha appena rinnovato con un triennale da oltre 24 milioni di dollari a stagione, cifre, che a mente fredda, non ha dimostrato di valere. Tanto dipenderà da Kawhi Leonard, giocatore efficace in entrambi i lati del campo e serio candidato al premio MVP.  Vedremo come si comporteranno i suoi compagni in una conference che complice l’arrivo di parecchie All-Star è diventata molto competitiva.

Obiettivo: Semifinali di Conference

5 – Boston Celtics

L’acquisto dell’estate: Kyrie Irving

Boston dopo il 4-1 subito le scorse Finals per mano dei Cavs, in estate, ha deciso di liberarsi di Isaiah Thomas, giocatore che pretendeva un contratto al massimo salariale, e iniziare una mini rivoluzione. L’arrivo di Gordon Hayward era nell’aria, i Celtics avevano spazio per firmare un top player e ne hanno approfittato. Ha senza dubbio sorpreso la trade con i Cavs. Nessuno si aspettava una partenza di Kyrie Irving, figuriamoci vederlo in maglia Celtics. Sarà interessante vedere l’apporto di Tatum, rookie draftato come terza scelta e dotato di un atletismo fuori dalla norma.

Obiettivo: Finali Playoff

4 – Houston Rockets

James Harden e Chris Paul

L’arrivo di Chris Paul ha galvanizzato un ambiente che lo scorso anno aveva stupito in modo positivo, dopo l’esplosione definitiva di James Harden. Il roster rimane di alto livello, Eric Gordon è pronto ad entrare dalla panchina e a fare un pensierino al premio di sesto uomo dell’anno. Ariza e Mbah A Moute, saranno giocatori dall’importante impatto difensivo, tutto questo a disposizione di coach Mike d’Antoni, veterano della panchina e chiamato a creare il giusto feeling tra Chris Paul e James Harden, concedendo, come annunciato di recente, non più di 18 minuti a partita insieme sul parquet.

Obiettivo: Finali di Conference

3 – Oklahoma City Thunder

George, Westbrook e Anthony. Questo trio fa davvero paura.

Come potete ammirare nell’immagine sopra, i Thunder non si sono mossi male sul mercato. Questi tre, se riusciranno ad amalgamarsi nella maniera giusta, hanno un potenziale offensivo fuori da ogni logica. Roberson nel quintetto di partenza sarà l’equilibratore, giocatore con elevata attitudine difensiva chiamato a stabilizzare i Thunder nella fase di non possesso. Anche Adams, con la sua fisicità, avrà un ruolo importante sotto canestro. Con questa rosa Oklahoma non si può nascondere, l’obiettivo è insidiare il trono dei Warriors ad Ovest.

Obiettivo: Finali di Conference

2 – Cleveland Cavaliers

Kevin Love, Lebron James e Dwayne Wade

Senza dubbio il fulmine a ciel sereno è stata la partenza di Kyrie Irving. Una trade lampo che ha portato Jae Crowder ed Isaiah Thomas a Cleveland. Oltre all’arrivo di Dwayne Wade, firmato al minimo salariale. Anche Derrick Rose si è presentato alla corte di Lebron, voglioso di rivalsa dopo l’infortunio del 2012, crocevia che non lo ha più visto brillare come aveva fatto in maglia Bulls. Cleveland, nonostante tutto, dovrebbe uscirne rinforzata, poche squadre si possono permettere un 6° uomo di sostanza come J.R Smith, inoltre, con Kevin Love designato a partire da centro titolare, Tristan Thompson è stato retrocesso nella second unit. Dando per scontata una presenza nella Finals di Conference, quando si giocherà per un trofeo la panchina dovrà fare la differenza.

Obiettivo: Titolo NBA

1 – Golden State Warriors

I campioni in carica: Golden State Warriors

Chi se non Golden State? Hanno dominato le scorse Finals schiantando i Cavs con un netto 4-1. Ora si presentano ai blocchi di partenza con, dalla loro, i favori del pronostico. Il roster, nella sua perfezione, è rimasto intatto. Rimangono i più talentuosi e il loro punto di forza rimane un gioco corale di primissimo livello. Curry-Thompson-Durant-Green-Pachulia, quintetto che si conosce bene e che ha già dimostrato un’efficacia spaventosa da entrambi i lati del campo. Dalla panchina il solito contributo, sia dai giocatori sia da Steve Kerr, vero trascinatore dei Warriors.

Obiettivo: Titolo NBA