Trentasei uomini e quattordici donne tra le 50 stelle dello sport che hanno le più grandi potenzialità di marketing per i prossimi tre anni. Purtroppo non comprende atleti italiani la prestigiosa classifica stilata, per l’ottavo anno consecutivo, da SportsPro che ha indicato ai primi tre posti assoluti Anthony Joshua (pugilato), Stephen Curry (basket) e Paul Pogba (calcio).
Per definire le potenzialità di marketing globale dei campioni dello sport in ascesa (sono perciò ovviamente esclusi i big già al loro apice, da Messi a Cristiano Ronaldo a LeBron James) il prestigioso magazine considera diversi parametri: il rapporto qualità/valore di mercato, l’età (non a caso quella media dei 50 selezionati non arriva ai 24 anni), il mercato interno del reciproco Paese, il carisma, la volontà di essere commercializzati e l’appeal trasversale.
Aspetti economici e fattore umano si intrecciano pertanto, fortemente, per definire una graduatoria che, di fatto, scommette (ragionevolmente) sul futuro.
Sulla base di questi criteri, nei primi 10 – alle spalle del già citato podio – si succedono Conor McGregor (arti marziali… e non solo), Virat Kohli (cricket), Jordan Spieth (golf), Neymar (calcio), Simone Biles (ginnastica), Mikaela Shiffrin (sci) e Odell Beckham Jr (football americano).
Tra i 50 atleti che caratterizzeranno i prossimi tre anni di marketing sportivo spuntano (prevedibilmente) dieci calciatori, ma ben 40 appartengono ad altri contesti. A far la parte del leone sono con sei rappresentanti il golf (oltre a Spieth, ci sono Lydia Ko, Lexi Thompson, Dustin Johnson, Brooke Henderson e Rory Mcllroy), con cinque il tennis (con Kei Nishikori, Garbiñe Muguruza, Milos Raonic, Alexander Zverev e Eugenie Bouchard) e con quattro il basket (oltre a Curry, nella top 50 anche Russell Westbrook, Giannis Antetokounmpo e James Harden).