Il fascino di una città unica al mondo, la competizione tra grandi atleti per vincere le diverse gare e l’occasione per dare un aiuto concreto ad una straordinaria serie di iniziative di solidarietà. Sono tre delle principali caratteristiche che rendono speciale la Venice Marathon, quest’anno in calendario domenica 22 ottobre.
Non solo una corsa, la maratona di Venezia, ma un contenitore di eventi capace di coinvolgere ed entusiasmare chiunque a qualsiasi età.
A livello agonistico alla 42K, gara internazionale sulla distanza olimpica di Km 42,195 riconosciuta a livello mondiale dalla IAAF e certificata Bronze Label, si somma la 10K, la corsa sugli ultimi dieci km della Venicemarathon. Ci sono poi le Family Run, le corse non competitive organizzate in varie località della provincia, mentre nei giorni precedenti la gara il Parco San Giuliano di Mestre – il parco cittadino più grande d’Europa – ospita Exposport, la fiera dello Sport e del Tempo Libero.
A rendere speciale fin dalla prima edizione la Venice Marathon è però anche l’occhio di riguardo dedicato all’aspetto solidale con il Venicemarathon Charity Program, i cui testimonial d’eccezione sono per questa edizione due atleti paralimpici amatissimi come Alex Zanardi e Giusy Versace.
Gli eventi supportano diversi progetti di solidarietà, e già da diversi anni Venicemarathon è vincente anche su questo fronte secondo un concetto semplice ed efficace: correre, donare e raccogliere.
Fondamentale Rete del dono, piattaforma di crowdfunding donation-based e personal fundraising che raccoglie donazioni a favore di progetti d’utilità sociale ideati e gestiti da organizzazioni non profit (ONP): al sostenitore di una buona causa, la piattaforma offre anche l’opportunità di fare una vera e propria “colletta online” (personal fundraising), invitando parenti e amici a donare a sostegno della causa in cui crede.
Tutti i progetti sono in effetti meritevoli di attenzione e aiuto concreto: solo per fare qualche esempio, si passa da Obiettivo3 di Alex Zanardi (che punta a coinvolgere atleti disabili per avviarli allo sport) a Run for Water Run for Life 2017 di Africa Mission (l’obiettivo è perforare un nuovo pozzo per portare acqua potabile nell’aridissima regione del Karamoja, luogo in cui l’organizzazione opera da 45 anni), da Corri con noi con il sorriso di Disabili No Limits Onlus (ideata da Giusy Versace per donare ausili non previsti dal servizio sanitario nazionale a chi è in condizioni economiche svantaggiate) a Corri con “Le Ali degli Angeli” di Associazione Olga (che da 15 anni accoglie in vacanza terapeutica minori bielorussi provenienti dalla zone contaminate dall’incidente nucleare di Chernobyl).