Mike Maric è riuscito a creare il connubio perfetto fra le sue due grandi passioni: la scienza e lo sport. Non solo, Mike è stato campione del mondo di apnea ed è scrittore: il 25 ottobre esce “La scienza del respiro”, il suo ultimo libro. A lui la parola.

Come ti presenteresti a chi non ti conosce?
“Mi presenterei come Mike Maric, sono un ricercatore universitario di Pavia che, dopo un percorso importante, con tanto di laurea in medicina, specializzazione, master e dottorato di ricerca, insegna a Pavia nell’ambito delle scienze forensi. Nel mio percorso sono stato anche sportivo, fin da bambino mi sono appassionato al nuoto agonistico, poi sono passato all’apnea quando avevo circa 19/20 anni, disciplina in cui sono anche riuscito a diventare campione del mondo. Quindi sono un ex sportivo ora impegnato come allenatore perchè sono riuscito a trasformare la mia passione in scienza e quella che è la mia scienza medica in una passione. Questo mi permette di portare avanti un po’ il mio credo, cioè l’arte della respirazione e dell’apnea anche in diversi ambiti oltre a quelli esclusivamente sportivi.”

Qual è il traguardo che ti ha portato più emozioni?
“Sicuramente il percorso universitario mi ha dato tantissimo e ancora continua a portarmi emozioni, il titolo di campione del mondo mi ha dato anch’esso enormi soddisfazioni, così come nuotare in mare aperto assieme ai delfini. Quest’ultima per me è ancora più speciale perchè ho avuto un carissimo amico, nonchè mentore per quanto riguarda l’apnea, che è morto proprio in mare. Per me quindi è stato senza dubbio l’avvenimento che più mi ha scosso a livello emotivo. Però nella mia vita di emozioni ne ho provate tante. Ti rispondo con una frase che Enzo Ferrari disse a proposito delle sue vetture: “L’emozione più bella è quella che verrà.””

Mike Maric
Mike Maric con Giovanni Storti

Cosa rappresenta per te questo nuovo libro? Di cosa parlerà?
“Rappresenta un passaggio molto importante della mia vita perchè i primi 3 erano più “didattici”, questo invece è più “scientifico”, il fatto di uscire in tutte le librerie, poi, è già di per se un’emozione. In questo librò andrò in particolare a spiegare la mia scienza, il mio rapporto con la morte, il mio percorso sportivo e come sono uscito dall’ansia e dalla depressione per la perdita di un amico e, infine, come sono diventato allenatore di apnea e respirazione. Quindi tutto il mio percorso per gestire stress, ansia, attacchi di panico, la prestazione di vita e quella sportiva. Il libro poi è stato impostato come il viaggio dell’aria nel nostro corpo, quindi partendo dalle caccole fino ad arrivare a come si deve respirare e l’influenza di questo nello stile di vita. Tutto trattato con evidenze medico-scientifiche.”

Per quale motivo hai scelto Sport Tribune?
“Penso che chi si assomiglia si piglia, per cui probabilmente ci siamo scelti perchè Sport Tribune è una rivista importante che vuole portare firme importanti a parlare di argomenti di un certo spessore. Per cui fiero e orgoglioso di far parte di queste firme per dare il mio contributo scientifico e in parte anche emotivo.”

Mike Maric