La ripartenza dei campionati nazionali anticipa, di fatto, l’inizio di un’altra entusiasmante stagione di Eurolega. Di seguito, la Top 10 delle squadre favorite alla vittoria finale.

10 – Olimpia Milano

Arturas Gudaitis: scommessa del mercato milanese.

Coach Pianigiani affida molte delle speranze di un piazzamento in Top 10 nella coppia: Theodore-Goudelock. Il primo, reduce da una superba stagione al Banvit, è pronto a misurarsi nei piani alti del basket europeo. Il secondo ha dimostrato più e più volte di essere una letale macchina da punti. Sotto i tabelloni, in attesa del ritorno di Patrick Young, la coppia Tarczewski-Gudaitis dovrà compensare la mancanza di esperienza con tanta grinta e tanta determinazione.

9 – Valencia

Erick Green: protagonista di un avvio di stagione eccezionale.

Non possiamo neanche definirli come squadra sorpresa. Lo scorso anno, contro ogni pronostico, si sono aggiudicati lo scettro di campioni di Spagna. Sconfiggendo corazzate come Barcellona, Baskonia e sopratutto Real Madrid. Si presentano alla massima competizione europea con un roster invariato, affidando la guida a Txus Vidorreta, ex coach del Tenerife, protagonista di una stagione di alto livello in Spagna ed in Eurocup.

8 – Khimki

Aleksey Shved, reduce da un grandissimo europeo.

I Russi tornano in Eurolega guidati da Georgios Bartzokas, ex allenatore del Barcellona e Aleksey Shved, voglioso di bissare l’Europeo di alto livello giocato con la nazionale Russa. Il Khimki è partito fortissimo, 3 vittorie in 3 partite e primo posto in classifica. Honeycutt e Anderson sono le bocche da fuoco offensive di una squadra che promette spettacolo.

7 – Maccabi Tel Aviv

Immagine dalla prima vittoria in casa del Maccabi: Baskonia schiantato 74-68.

Obiettivo: vendicare la campagna fallimentare dello scorso anno. Riparte da questo la stagione del Maccabi, orfana di Goudelock ma con una rosa composta da giocatori pescati in tutta Europa. In primis Tyus e Thomas, presi da Galatasaray ed Efes, per arrivare a Norris Cole, ex Oklahoma City Thunder e a coach Neven Spahija ex vice degli Atlanta Hawks. Dalla sua, il Maccabi, ha poche pressioni, dura ripetere la figuraccia dello scorso anno.

6 – Barcellona Lassa

Tyrese Rice, motivo di discussioni in casa Barcellona.

Barcellona, in chiara difficoltà la scorsa stagione, riparte da Adam Hanga e da coach Sito Alonso, entrambi strappati alla corte del Baskonia. Paradossale la questione Tyrese Rice, retrocesso in seconda squadra e giocatore che, in questo momento, alla compagine catalana servirebbe come il pane. Buoni gli arrivi di Thomas Heurtel, cestista dal grande talento ma che pecca di incostanza e Rakim Sanders, ex Olimpia e giocatore a cui basta una giocata per accendersi ed entrare in giornata.

 

5 – Panathinaikos

Il sesto uomo del Panathinaikos.

Poche novità in un quintetto base lasciato perlopiù intatto. Calathes, Gist e Singleton sono i perni su cui poggia questo gruppo di giocatori. Sul mercato sono arrivati gli acquisti di Thanasis Antetokounmpo (fratello minore di Giannis) e Marcus Denmon, reduce da una grandiosa stagione al Gazientep. Confermato Xavi Pascual, a cui si chiede un ritorno nelle Final Four, obiettivo che manca da Istanbul 2012.

4 – Olympiakos

Thompson, giocatore ex Sixers, sarà la sorpresa dell’anno?

Per l’ennesima volta l’Olympiakos conferma il duo Spanoulis-Printezis costruendo, attorno a loro, un gruppo di giocatori in grado di ritornare alle Final Four dopo la sconfitta subita contro il Fenerbahce la scorsa stagione. McLean e Tillie sono chiamati a sostituire Young e Birch. Giocatori dai diversi punti di forza, con i nuovi arrivati che fanno dell’atletismo la loro principale arma offensiva. Nel ruolo di Ala Grande c’è stato l’acquisto di Thompson, giocatore arrivato dal’NBA, penalizzato dalla politica di continua ricostruzione attuata negli ultimi anni dai Sixers.

3 – CSKA Mosca

Nando De Colo, uno dei Playmaker più devastanti d’Europa.

Orfani di Milos Teodosic, i campioni di Russia in carica, confermano Nando De Colo e sostituiscono il Serbo con “El Chacho” Sergio Rodriguez, ex Sixers. Gli arrivi in sordina di Westermann (Zalgiris) e Clyburn (Darussafaka) confermano come vedere il CSKA in vetta, ogni anno, sia una delle poche cose certe dell’Eurolega. Sotto i tabelloni è arrivata la conferma di Kyle Hines. Il centro più atipico d’Europa è pronto a battagliare con i giocatori più grossi, brutti e cattivi, dal “basso” dei suoi 198 cm.

2 – Real Madrid

Kuzmic, acquisto estivo e fresco di medaglia d’oro europea con la Slovenia.

Beh, non cominciare da Luka Doncic risulta piuttosto difficile. La sua Slovenia ha vinto un Europeo giocato alla grande, e lui ritorna al Real con, se possibile, ancor più maturità e consapevolezza dei propri mezzi. Nonostante tutto, l’infortunio di Sergio Llull rimane un bel colpo, con la dirigenza che si è mossa per rimpiazzarlo con Facundo Campazzo e Fabien Causeur. Importante l’innesto di Kuzmic e la conferma del blocco spagnolo (Reyes, Fernandez).

1 – Fenerbahce

Nicolò Melli in maglia Fener, confermerà la solidità messa in mostra col Bamberg?

Coach Obradovic è chiamato ad alzare l’ennesimo trofeo (che novità!). Melli, Wanameker e Guduric è il trio d’assi calati durante il mercato estivo. Con l’azzurro che farà di tutto per confermare il basket di alto livello prodotto al Bamberg. Potrebbe pesare molto la partenza di Bojan Bogdanovic, diretto ai Savramento Kings e fido scudiero di Obradovic. Il Fener è senza dubbio la squadra più profonda e talentuosa del vecchio continente.