Due club impegnati nelle competizioni europee: Bayern (Eurocup) ed Efes (Eurolega), hanno affrontato l’inizio di stagione con risultati opposti. Vediamo, in questo articolo, di conoscere meglio queste due squadre.

Bayern Monaco

Sasha Djordjevic, allenatore del Bayern Monaco.

Dopo tre anni di latitanza nella BBL (Basketball-Bundesliga) culminati, lo scorso anno, con la sconfitta per 3-0 in semifinale contro il Bamberg, il Bayern ritorna con ambizione nell’ambiente del basket tedesco ed europeo. Puntando, in entrambi i casi, ad arrivare fino in fondo. La partenza in Eurocup conferma quanto di buono ci si possa aspettare da questo gruppo. 5 partite e 5 vittorie, ottenute in un girone che si sta dimostrando tutt’altro che ostico, col Galatasaray visibilmente in difficoltà e un lotto di squadre che non può minimamente impensierire la corazzata tedesca. Il pass per le Top16 è ormai staccato, vedremo se quando il gioco si farà duro la squadra di Djordjevic continuerà a rendere. Altra partenza a razzo in campionato, 8 vinte e una persa, arrivata a sorpresa contro Wurzburg, ed un primo posto provvisorio. La rosa nel corso dell’estate ha subito vari cambiamenti, come gli arrivi di Macvan (Olimpia Milano), e Jovic (Stella Rossa), entrambi pupilli di Sasha Djordjevic ed entrambi allenati con la nazionale Serba. Saranno degli alleati importanti nei momenti topici della stagione.

Anadolu Efes

Anadolu Efes vs Unicaja Malaga

Al momento, in Eurolega, sono la peggiore squadra d’Europa. 5 sconfitte in altrettante partite. Una differenza canestri palesemente in negativo e un corsa all’ottavo posto più complicata che mai. Tuttavia, in Turchia, l’Efes, scende in campo con un’altra determinazione e con un’altra faccia. Atteggiamento che, per ora, ha fruttato quattro vittorie ed una sola sconfitta, rimanendo in scia al Tofas, attuale capolista. In Eurolega, come anticipato, le cose non stanno volgendo nella direzione prefissata. La squadra di Simon (ex Olimpia) e compagni ha incontrato difficoltà con squadre alla propria portata, lasciando immobile la classifica. Real, CSKA, e Fener sono di un altro livello ed una sconfitta contro di loro viene metabolizzata rapidamente, mentre con ogni altro team la partita deve essere giocata alla morte. Sopratutto quando i limiti tecnici pesano, e tarpano le ali di una squadra che lo scorso anno aveva detto la sua.

E le italiane?

Le nostre 8 rappresentanti in suolo europeo, finora, stanno mettendo in campo prestazioni altalenanti. Molta difficoltà per Sassari ma sopratutto per Capo d’Orlando, che, con l’ultima pesante sconfitta, sembra già fuori dai giochi. Bene Venezia e Avellino, entrambe dovrebbero superare senza difficoltà il girone di Champions. In Eurocup, invece, Torino sta vendendo cara la pelle in un girone di altissimo livello, ravvivato dalla presenza di due ex squadre di Eurolega (Darussafaka, Unics Kazan) ma dovrebbe approdare alle Top 16. Più incertezza per Reggio e per Trento, al giro di boa i loro gironi sono molto equilibrati, si deciderà tutto nelle ultime partite. Per quanto riguarda l’Eurolega, e l’Olimpia, è ancora molto presto. Una regular season atipica, con 30 partite assicurate per tutte le squadre, ha davvero troppe variabili in gioco.