Perugia è la big più in forma, Trento deve rialzarsi, Ravenna è la rivelazione ma incuriosiscono anche Verona e Piacenza. Sei giornate e poco più sono ovviamente solo un assaggio di un campionato che riserverà come sempre alternanze di giudizio e più di una sorpresa, ma per ora la squadra umbra ha impressionato più di tutte.
La (prima) vittoria in Supercoppa piegando in semifinale Trento e in finale Civitanova, il primato in classifica con un solo set perso (contro Sora, fanalino di coda), i diversi parziali vinti con tenacia ai vantaggi e l’esordio da tre punti in Champions sono indizi concordanti su una chimica di squadra forse trovata (Colaci libero, che innesto!) e di un ottimo stato di forma, e potrebbe essere solo l’inizio.
Coach Lorenzo Bernardi fa bene il suo mestiere quando ricorda che il campionato è ancora lungo e che il gioco della sua squadra può e deve migliorare, ma ha tutta la credibilità di una living legend anche quando si dice fiducioso che il meglio debba ancora venire. Lasciando intendere, insomma, che per lo scudetto De Cecco, Zaytsev e soci ci saranno, purchè crescano ancora allenamento dopo allenamento e partita dopo partita.
Per il tricolore ci saranno ovviamente anche le altre big. Modena e Civitanova si sono appena scontrate e la vittoria di Juantorena e soci potrebbe incrinare qualche certezza di Ngapeth e compagni, ma andiamoci piano: proprio a Sport Tribune, qualche settimana fa, Andrea ‘Lucky’ Lucchetta prevedeva che sarà solo la crescente pressione dei mesi a venire a far definitivamente capire chi godrà nei playoff.
Trascinata da Buchegger, Poglajen e Georgiev, Ravenna stupisce e merita il titolo di rivelazione di inizio torneo: se l’aria rarefatta delle posizioni più alte della classifica non inciderà su applicazione e voglia di far bene, il team di Soli continuerà la sua marcia.
Attardata e poco lucida appare invece Trento: il perentorio “Fuori i co…” gridato dalla curva sembra segnalare la vicina fine della pazienza di molti tifosi, ma c’è da aspettarsi che assi come Giannelli, Lanza e Vettori e un allenatore navigato come Lorenzetti torneranno presto a tirar fuori il loro meglio.
A sancire la crisi dei trentini è stata Verona: da Pajenk a Jaeschke, tutti gli uomini di Grbic hanno mostrato lo… Spirito giusto, e non per modo di dire. Margini di crescita finiti o no? Lo scopriremo durante questa stuzzicante stagione che condurrà al Mondiale.
Nella terra di mezzo, come detto, qualche segnale interessante anche da Piacenza. Dopo il secondo set a Latina i biancorossi sembravano aver preso una brutta china, ma da quel momento in poi dev’essere scattato qualcosa.
Prova del nove, per tutte, ad ogni partita: il ritmo del calendario non concede margini di distrazione. Dal posticipo di stasera Milano-Vibo Valentia sono attese indicazioni in più, mentre la spezzettata settima giornata si concluderà solo il 15 con lo scontro Perugia-Trento che potrebbe già confermare o rovesciare più di una considerazione valida fino ad ora.