Ultimo posto in classifica e un’involuzione preoccupante dal punto di vista del gioco. La Reggio dello scorso anno è un ricordo sfocato.

E’ solito dire: “l’estate porta consiglio”. Beh, allora la Pallacanestro Reggiana è passata direttamente dalla primavera all’autunno. L’inizio di stagione è stato un vero e proprio incubo. 7 partite: 6 sconfitte ed una vittoria, quest’ultima maturata contro una Pistoia irriconoscibile. Durante la finestra di mercato estiva la strategia del ds Frosini era piuttosto chiara: ricostruire la squadra con un nuovo nucleo di italiani, attingendo principalmente in A2. Così sono arrivate le firme di Niccolò De Vico (ex Biella) e Leonardo Candi (ex Fortitudo Bologna), entrambi debuttanti assoluti in Serie A. Piacevole il ritorno a casa di Federico Mussini, reduce dall’avventura biennale nel college statunitense di St. John’s dove ha assaporato la realtà della NCAA. Conferma anche per Amedeo Della Valle, vicino più volte alla firma con la FIAT Torino, accordo sfumato negli ultimi giorni di mercato, complice l’incombente inizio di stagione e l’impossibilità per Reggio di trovare un sostituto all’altezza. Amedeo rimane il principale terminale offensivo della Reggiana, oltre che il leader in campo. Mentre i nuovi arrivati (Nevels, Markoishvili, Wright, Reynolds e Sanè) sono troppo incostanti. Stupiscono, in negativo, le prestazioni di Julian Wright, ex Trento e giocatore che negli scorsi anni ha sempre portato un consistente contributo alla squadra in cui militava. Anche per questo la società nell’ultima settimana si è mossa per firmare il playmaker-guardia Chris Wright. Cestista ex Varese, Pesaro e Torino che proverà a scuotere la coppia di giovani (Mussini-Candi) apparsa in grande difficoltà. Parlando di Eurocup, il discorso qualificazione rimane aperto, complice un girone che a parte il Bayern Monaco è molto equilibrato. Rimane preoccupazione per la classifica di serie A, Reggio negli ultimi anni ha sempre ricoperto un ruolo da protagonista nei playoff (culmine la finale scudetto 2015-16), sarebbe un vero peccato non arrivare nelle prime otto.