Una finale storica, un vincitore insperato e un commento d’eccezione: questo ciò che è andato in scena il 13 novembre sul circuito di Valencia, con l’Italia che porta a casa una vittoria insperata.

Il primo grande evento Esports in Italia

13 novembre, sul circuito di Valencia tutte le moto sono allineate, pronte a partire e giocarsi tutto nell’ultima grande sfida. Ci sono proprio tutti: Dovizioso, Marquez, Rossi e il compianto Simoncelli. Sic? Sì, perchè la MotoGp Esports Championship ha visto trionfare proprio il Simoncelli virtuale comandato da Lorenzo Daretti, in arte Trastevere73. Una gara sul filo del rasoio che lo ha visto trionfare davanti allo spagnolo Mmandzukic17 e ad Ivan Avella, in arte IvanGamer2336.

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Mauro Sanchini, Favij e Guido Meda

Lo sfondo è da grande occasione e van fatti i complimenti a Sky, organizzatore della competizione assieme all’associazione MotoGp. Per dare maggior realismo all’evento si è scelto infatti di far le cose in grande, “scomodando” il circuito di Valencia (vera sede dell’ultima gara di MotoGp) e un team di commentatori d’altissimo livello. Se siamo ormai abituati al commento di Guido Meda e Mauro Sanchini, lo stesso non si può dire di Favj, una delle più celebri star di Youtube Italia, che ha avuto però la possibilità di farsi notare dal pubblico televisivo grazie alla sua preparazione videoludica. Lorenzo intanto si è portato a casa una Bmw M240i, premio ambito per eccellenza, specie se si considera che le chiavi gli sono state consegnate dal patron del mondiale motociclistico, Carmelo Ezpelata.

Gli Esports diventeranno il nuovo intrattenimento sportivo?

È la domanda che si pongono in molti, specie dopo la apertura del CIO che sembra interessato a portarli alle Olimpiadi. Ci sono però parecchie domande che restano a chiunque sia appassionato di sport: dubbi e questioni non banali, che fanno riflettere molto sull’evoluzione dei nostri gusti e sulla nostra concezione di gioco, videogame e sport.

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Il Blizzcon

Che siano degli eventi molto seguiti e dall’altissima competitività non c’è dubbio, basta considerare i grandi tornei della Blizzcon o anche solo ai tornei trasmessi su Youtube seguti da milioni di appassionati. Può però il semplice pigiare tasti essere considerato uno sport? Questione dibattuta, ma fondamentale per continuare il discorso. Da anni i canali sportivi trasmettono eventi come i mondiali di freccette, di poker e di biliardo. Per chi considera questa forma d’intrattenimento come vero e proprio sport, l’argomento forte è legato alla competitività.

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Lo sport è competizione

Effettivamente, se la concezione di sport è principalmente legata alla competitività nel rispetto di determinate regole che portano ad un vincitore, tutto fila liscio. Il livello di queste competizioni è effettivamente molto alto e in palio ci sono premi davvero interessanti.
Virtualmente parlando, con un campionato o una Champions l’unica differenza che non richiede effettivamente un vero e proprio sforzo fisico, ma mentale. Certo un conto è la scelta di una tv di trasmetterli fra gli sport, un conto è quanto deciderà poi effettivamente il Comitato Olimpico Internazionale. Soldi a parte, un punto interessante è che si tratta di una tipologia di eventi accessibile a tutti, con regole ben precise e standardizzate. Di più: potrebbe perfino configurarsi come l’unico evento sportivo nel quale potrebbe non esserci differenza di sesso e/o differenza tra sport olimpico e paralimpico, aprendo il mondo dello sport davvero a tutti.

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Quindi gli Esports sono sport?

A questa domanda ciascuno ha la propria risposta. Detto della loro “trasmissibilità”, una cosa è certa: sono destinati a diventare un fenomeno sempre più globale e di alto livello.
Un esempio? Il nuovo canale sugli Esports di Sky: Ginx Esports Tv, in arrivo in questi giorni.

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