E’ lo sfottò del momento e parte dal confronto tra i ranking mondiali: l’Italia del rugby è più in alto dell’Italia del calcio. Per i calciofili è certamente uno dei più brucianti momenti di sempre: oltre alla catastrofica e umiliante esclusione degli adorati Azzurri del pallone da Russia 2018, infatti, devono sorbirsi pure i duri placcaggi dei fans del rugby che, proprio nel momento dello storico smacco, rincarano la dose approfittando del peggior risultato del calcio dal 1958 ad oggi per sottolineare il (peraltro già avvenuto) sorpasso certificato dalle classifiche planetarie.
Il dato, ormai virale anche via social, è questo: l’Italia del rugby, in attesa della sfida di sabato 18 a Firenze contro l’Argentina e tornata al successo con le Isole Fiji dopo un filotto di batoste nei test match, guadagna una posizione e staziona ora al tredicesimo posto nel ranking mondiale, mentre l’Italia del calcio si assesta in una malinconica quindicesima posizione destinata a peggiorare dopo la storica “apocalisse” provocata dal perduto spareggio con la Svezia.
Sia chiaro: nessuno (tranne gli affetti da masochismo) può esultare per i rovesci di chi indossa una maglia che – al di là di che sport si tratti – rappresenta il proprio Paese, ma chi segue con attenzione tutti gli sport non può non notare il moltiplicarsi di stilettate che sarebbe ipocrita negare.
In Italia (altrove la situazione è piuttosto differente) siamo all’apice delle scintille tra i supporters del calcio e i fans del rugby, cominciate a dire il vero fin dai tempi in cui la scelta di regole differenti ha diviso per sempre i due sport.
A chi è convinto della superiore moralità del rugby e ne esalta il maggior spirito di squadra e i valori del terzo tempo, nonchè una più moderata circolazione del denaro e una minore permeabilità rispetto alle simulazioni in campo e agli scandali fuori, fino a qualche tempo fa i fans del calcio potevano opporre il fenomenale prestigio internazionale dell’Italia del calcio e la storica consistenza di uno strepitoso palmares  (quattro titolo mondiali, uno europeo ed uno olimpico)… Aggiungendo la risatina per i (numerosi) cucchiai di legno collezionati dall’Italrugby, per di più mai troppo avanti in un Mondiale.
Ma adesso, mancando anche i risultati, che potranno inventarsi? A social e bar sport l’ardua risposta.