Una cicloturistica in pieno inverno, riservata a bici d’epoca, che si snoda lungo un percorso di 55 km e circa 400 metri di dislivello con “fantastiche zone di ristoro”. Consiste in questo L’Artica, creata da un gruppo di amici tutti già prima entusiasti partecipanti di altre cicloturistiche: l’edizione 2018 è in programma nel weekend del 27 e 28 gennaio prossimi a Lonigo (Vicenza).
Proprio la volontà di far vedere la bellezza di Lonigo e dei suoi colli ad altri appassionati delle due ruote conosciuti in altri eventi è alla base dellidea degli appassionati che, da 2012, hanno dato vita a qualcosa che permette di condividere ciò che li unisce ma anche di promuovere il proprio territorio.
La prima edizione, organizzata da Lone Eagle, risale al febbraio 2012: al via 14 impavidi iscritti, salutati alla partenza da molti parenti e amici riunitisi per incoraggiare gli “eroi”, sprezzanti del freddo e pronti ad una favolosa pedalata di gruppo.
Già l’anno dopo gli iscritti salgono a 30, e anche parenti e amici si fermano a mangiare un piatto di pasta innaffiata da ottimo cabernet nel chiosco del Parco Ippodromo.
L’Artica cresce al punto da essere inserita tra le più importanti cicloturistiche per bici d’epoca del nord Italia, tanto che nel 2015 si schierano in quasi 150 e provengono da tutto il nord Italia (Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia, Trentino e Friuli). Nel 2016 L’Artica vede alla partenza ben 330 partecipanti, e nel 2017 viene scelta come prima tappa del Giro d’Italia d’epoca. Alla partenza, 534 ciclisti pronti ad affrontare i due tradizionali percorsi dell’Artica e – novità proprio dell’edizione 2017 – il percorso lungo da 108 km dedicato a Imerio Massignan, presente al via.
Da mandare a memoria il decalogo artico dell’evento, fondamentali per rifocillarsi i punti di ristoro nei quali è possibile “recuperare i sali minerali gustando del buon baccalà alla vicentina, della polenta, sopressa, bruschette, focacce e altre prelibatezze, e idratarsi magari con del buon prosecco o cabernet“.
Il popolo dei cicloamatori e appassionati aspetta quindi con ansia l’appuntamento 2018 (lanciato con la splendida locandina firmata da Osvaldo Oz Casanova): iscrizione solo via internet e tetto di partecipanti a 400 per mantenere il consueto, elevato standard organizzativo.