Nella maestosa cornice della Drazen Petrovic Arena gli azzurri partono contratti e subiscono gli arrembanti padroni di casa. Una volta rotti gli indugi non c’è più partita. Finale: 64-80.

L’italbasket vince anche la seconda partita e continua al meglio il suo cammino nel girone di qualificazione ai Mondiali di Basket in Cina del 2019.
La squadra di coach Sacchetti, inizialmente, soffre il fattore ambientale e l’ottima partenza dei Croati per poi sciogliersi e portare a casa un’altra vittoria. Trascinatori, negli azzurri, Alessandro Gentile, Amedeo Della Valle e Awudu Abass. Nei minuti iniziali è proprio l’attuale giocatore della Virtus Bologna ad arginare la fuga dei padroni di casa, con le sue giocate in post-basso e con la sua forza fisica.
Coach Sacchetti è lucido e capisce che per rientrare col punteggio serve più cattiveria in difesa, a patto di sacrificare qualche bocca da fuoco in attacco. Così decide di promuovere un quintetto con Burns e Brian Sacchetti (padre e figlio insieme, in azzurro, non era mai successo), in campo contemporaneamente. Da quel momento gli azzurri chiudono le maglie in difesa e diventano più prolifici in attacco, correndo in transizione e prendendo tiri in fiducia.

Lo sblocco di Amedeo Della Valle, miglior scorer con 25 punti a referto, tiene a distanza i flebili tentativi di rientro da parte della compagine croata. Fantastica la prova al tiro della guardia di origini torinesi, che nell’ultimo periodo sta inanellando prestazioni di altissimo livello. Anche Awudu Abass si rende protagonista di una partita a tutto tondo, superando le difficoltà che sistematicamente trova con l’Olimpia Milano. Dalle sue esultanze traspare come ogni canestro sia una liberazione per lui.

Della Valle, top scorer con 25 punti.

Una prima riflessione è d’obbligo dopo questa prima pausa per le nazionali. L’Italia, dal canto suo, parte al meglio, con due vittorie, 4 punti, e con una squadra che, da fuori, appare molto unita.
Rimane l’amarezza nell’assistere a partite di qualificazione ad una competizione mondiale con l’assenza di giocatori militanti in Eurolega e in NBA.
Si è visto come la Croazia senza i vari Saric, Bogdanovic e Simon si sia trasformata in una squadra mediocre e con poche idee. Discorso che vale per molte altre nazionali, che si dovranno adeguare velocemente onde evitare clamorose assenze in Cina nel settembre 2019.