Il pluricampione del mondo Benjamin Thomas è uno degli atleti di riferimento internazionali del ciclismo su pista, ma c’è chi vede per lui un grande futuro anche per le gare su strada. Alla fine dell’agosto scorso, non a caso, risale il contratto (“E’ un grande passo per la mia carriera” ci ha spiegato Thomas) che legherà alla prestigiosa equipe francese FDJ il 22enne di Lavaur, finora in forza alla Armee de Terre, per il 2018 ed il 2019.
Thomas è spesso in Italia: nei giorni scorsi è stato nel Ravennate come ospite d’onore del Gran Galà delle Due Ruote, mentre a Desenzano è tornato per la sua passione, tutta italiana, che si chiama T Red (http://www.tredbikes.com/).
Con le biciclette T Red di Romolo Stanco hai conquistato il titolo nazionale nell’Omnium, hai colto ottimi risultati nelle 6 Giorni di Londra e Gent e, su strada, hai vinto il Perini Challenge alla Best of Italy Race disputata nel PIacentino: com’è nata questa collaborazione?
“Romolo mi aveva promesso che sarei rimasto molto sorpreso dalle sue biciclette, ed é successo! T Red è speciale per diversi motivi: per l’eccellenza e la ricerca nei materiali, per la reattività e per la risposta immediata che fornisce per i molti cambi di velocità che ci sono nelle gare su pista. E’ un vero piacere usarla, e apprezzo molto anche l’aspetto della personalizzazione che consente di scegliere tutto, colori compresi.
Vedendomi in sella a T Red, sia In Francia sia in Inghilterra sia in Belgio, in molti mi hanno chiesto informazioni per scoprire questa bicicletta così interessante e così attraente. Siccome mi piace condividere le cose fatte bene, l’ho prestata a diversi atleti che ne sono rimasti colpiti, fino a dirmi “Voglio la tua bici!”: finisce sempre che giro anche a loro i contatti di Romolo!”.
Il tuo 2017, a livello di corse su pista, è stato un succedersi di trionfi a livello nazionale, europeo e mondiale: quale ti ha emozionato di più?
“Nella stagione appena trascorsa è stato tutto fantastico, sia a livello personale che a livello di squadra nazionale. Il miglior ricordo in assoluto di quest’anno, per me, è la vittoria mondiale nella Madison insieme a Morgan Kneisky, per tanti motivi.
E’ stato un momento unico perchè è si è aggiunto, già la domenica, alla mia vittoria mondiale nell’Omnium del sabato: è stata una sensazione molto forte, che mi ha provocato tantissime emozioni”.
Che obiettivi ti sei dato per il 2018?
Sarò molto focalizzato sulla stagione della pista, perchè gli obiettivi principali restano le Olimpiadi 2020 e, prima, i campionati mondiali ed europei e la coppa del mondo.
In questo momento i
l livello non solo è altissimo, ma sta anche crescendo: alle medaglie punteranno tantissimi grandi campioni, da Mayer a Cavendish.
Per questo devo
 prima di tutto qualificarmi e poi continuare a migliorare per essere sempre competitivo”.
Sono rimasto colpito dalle più recenti 6 Giorni di Londra e Gent: andavano tutti fortissimo!
“E’ vero! Il livello delle più importanti 6 Giorni, oggi, é paragonabile a quello di un mondiale o di una coppa del mondo. In questo senso basta leggere i nomi di chi sale sul podio, come a Gent: ormai le 6 Giorni sono sempre grandi battaglie!”