Dopo mesi di rumors è arrivata l’ufficialità: Alfa Romeo torna in Formula 1. Sergio Marchionne ha annunciato che è stato raggiunto l’accordo con il team Sauber, per una partnership che prevede una cooperazione strategica, commerciale e tecnologica tra la casa del biscione e la factory di Hinwil.
Le vetture del team svizzero, già quest’anno, hanno montato propulsori Ferrari benché fossero la versione 2016. In virtù del rinnovato accordo però, Sauber dovrebbe beneficiare non solo dei motori di Maranello più aggiornati, ma anche di un considerevole supporto economico. Una vera e propria manna dal cielo per il team che ha ottenuto l’ultima posizione nella graduatoria riservata ai costruttori.
Per quanto riguarda la line up dei piloti bisogna attendere ancora qualche settimana. Pare però scontato l’approdo di Charles Leclerc, fresco vincitore del titolo di Formula 2 (nell’anno d’esordio) e pilota del Ferrari Driver Academy. A lasciare il proprio sedile al pilota monegasco dovrebbe essere Pascal Wehrlein, pilota tedesco che ha conquistato tutti i 5 punti ottenuti dalla Sauber nel 2017.
Per il ruolo di seconda guida pare siano in lizza Marcus Ericsson e Antonio Giovinazzi. La speranza di tutti i tifosi e addetti ai lavori italiani è che la partnership con Alfa Romeo possa aprire le porte al nostro portacolori, che ha già disputato i primi due Gran Premi dell’anno con la squadra svizzera. Dal canto suo, Ericsson è fortemente supportato dalla società svedese Longbow Finance, suo sponsor personale che a fine 2016 ha rilevato le quote di maggioranza della squadra. L’approdo di Giovinazzi renderebbe la Sauber una sorte di Junior Team Ferrari, sul modello (meno estremizzato) di quanto fatto da Red Bull con Toro Rosso.
L’Alfa Romeo torna quindi in Formula 1 dopo ben 32 anni di assenza: l’ultima apparizione fu nel Gp di Australia 1985 con Riccardo Patrese e Eddie Cheever alla guida. La casa del Biscione debuttò in Formula 1 fin dal primo anno della categoria, nel 1950 e si aggiudicò i primi due titoli mondiali con Nino Farina e Juan Manuel Fangio. Rientrata nel 1961 in qualità di fornitrice di motori, tornò al successo solo nel 1978 equipaggiando la Brabham BT46. Dal 1979 al 1985 Alfa Romeo prese parte al mondiale di Formula 1 con una propria squadra, conquistando due pole position (una fu del popolare Bruno Giacomelli). La campagna della squadra ufficiale fu però avara di soddisfazioni e la casa milanese rimase ancora nel campionato come fornitrice di motori fino al 1988.