Avrebbero dovuto affrontarsi già il 23 novembre scorso, ma accadrà più avanti. Abbiamo ugualmente provato ad immaginare la sfida tra Marco Belinelli (Atlanta Hawks) e Danilo Gallinari (Los Angeles Clippers), i due cestisti italiani della Nba.

Una volta andare negli States era diverso, aveva un gusto particolare. Se non ci credete provate a chiedere ai vari Stefano Rusconi, Vincenzo Esposito o a Gianmarco Pozzecco.
L’America per noi italiani qualche anno fa era quasi dall’altra parte della luna e da quest’altra parte dell’oceano la si immaginava e basta.
Ora, invece, in un giorno qualsiasi dell’anno, abbiamo due italiani che si affrontano sullo stesso parquet tra i giocatori più forti del globo.
Per gli amanti azzurri del gioco questo è un match che va oltre lo sport. Forse non ci rendiamo conto di cosa abbiano fatto questi due ragazzi e quanto siano cresciuti per far parte della lega professionistica più importante del mondo: l’NBA.
Il primo con un filo di trucco potrebbe essere chiaramente Rocky o Rambo mentre l’altro è un figlio d’arte letteralmente scappato di casa con la cresta e il fuoco sempre tra le mani.
[…]
Attualmente entrambi sono dei “player” importanti nelle loro rispettive franchigie. Si sono migliorati senza cedere di un millimetro la strada che hanno percorso dimostrando di essere migliori di quello che si può essere passo dopo passo. Chi l’avrebbe mai detto che due italiani “from no where”, come dicono gli americani in slang, conquistassero un pezzettino di cuore di questo sport che loro stessi hanno inventato.
Se il basket è quello che li ha portati fin qui, per un amante della palla a spicchi arancione non c’è bisogno di morire per andare in paradiso…
Il paradiso è questo: «Gameee Time!».

L’intero articolo (Parole di Stefano Nappa – Disegni di Davide Barco) su Sport Tribune Magazine #1, in edicola insieme a Soccer Illustrated.

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