In estate, dopo ben 15 stagioni nella lega americana, Manu sembrava essere vicino al ritiro. Poi la notizia di un rinnovo, arrivato con un contratto annuale, sempre alla corte di Gregg Popovich. Contro Boston l’ennesima giocata decisiva del campione argentino.

Sullo sfondo: 5 secondi rimanenti. I Celtics non riusciranno comunque a pareggiare la partita.

Manca Kawhi? Nessun problema

Gli Spurs si presentano sul parquet, per la ventiseiesima volta in stagione, orfani di Kawhi Leonard. Assente da oltre due mesi per un problema al quadricipite destro. I risultati e la classifica però mostrano un’andamento che potremmo definire come “l’andamento Spurs”. Passano gli anni, i giocatori e le idee di gioco, ma la franchigia Texana dalla stagione 97-98 si presenta annualmente, come minimo, al primo turno dei Playoff. Gran parte del merito va a Gregg Popovich. Capace di scegliere oculatamente prima Tim Duncan, poi Tony Parker e Manu Ginobili, entrambi felicemente in attività con la canotta Spurs. Per quanto riguarda Kawhi, il ritorno dovrebbe essere previsto per la sfida di martedì contro i Dallas Mavericks.

Mano calda già all’intervallo

Ginobili fa mettere la freccia agli Spurs

I Celtics partono a razzo e rifilano, ai padroni di casa, un parziale di 11-0. Trascinati da un Kyrie Irving scatenato, che chiuderà la partita con 36 punti a referto. Gli Spurs rientrano possesso dopo possesso guidati da un ottimo Lamarcus Aldridge (27 punti e 10 rimbalzi) in linea con i numeri che sta tenendo durante questo inizio di stagione. Proprio Aldridge, su uno scarico di Ginobili, si prende la tripla che ricuce lo svantaggio a due sole lunghezze (53-51). Prima dell’intervallo gli Spurs mettono il naso avanti per la prima volta. Rimessa rapida con poco meno di 5 secondi sul cronometro, Mills è marcato in maniera asfissiante da Marcus Smart e scarica per Ginobili. Tripla, fuori equilibrio, in faccia a Baynes e vantaggio San Antonio.

Punto a punto, la decide Manu

Horford prova a difendere ma Ginobili ha quel fazzoletto di spazio per prendere il tiro e segnarlo.

Al rientro dagli spogliatoi la partita è tirata, piccoli strappi da una parte e dall’altra ma nessuna delle due squadre riesce a scappare. A pochi secondi dalla fine ci ritroviamo col punteggio in parità a quota 102. Possesso Spurs. Aldridge porta un blocco e costringe Tatum a cambiare. Horford è in marcatura su Ginobili e prova a contestare il tiro del 40enne argentino. Non basta, parabola più alta del normale e pallone che si deposita nella retina. Vantaggio Spurs. Irving proverà invano a portarla all’overtime con una tripla dall’angolo, sputata dal ferro.

I Celtics incorrono nella quinta sconfitta in stagione, in una partita molto equilibrata e decisa da uno che ci ha abituato a queste giocate fuori dal mondo.