Si chiama Zahra Lari e sogna le Olimpiadi invernali come tante atlete di tutto il mondo, ma la sua storia è unica.

La prima volta

Qualche settimana fa vi parlavamo delle prime Olimpiadi Invernali per la Nigeria, oggi vi parliamo della favola dal finale ancora da scrivere che sta coinvolgendo Zahra Lari: la pattinatrice dal volto coperto. La ragazza nasce nel 1995 ad Abu Dhabi da padre emiratino e madre americana convertita all’Islam. A 12 anni Zahra scopre la sua grande passione per il pattinaggio, e costringe il padre a tutto pur di portarla avanti. Nel 2012 partecipa al suo primo grande torneo a Canazei, dove la giuria gli conferisce un punto di squalifica. Per aver commesso qualche infrazione ? sì, ma molto particolare: abbigliamento non consentito.

zahra lari

Zahra infatti è una musulmana fedele e devota e ha scelto di portare il hijab, la prima nella storia di questo sport. La giovane emiratina accetta con pieno spirito sportivo la penalizzazione ricevuta, perchè riconosce che i giudici si sono comportati applicando le norme che – all’epoca – non permettono di indossarlo.
Ora, in attesa dei ripescaggi e delle wild card del Cio dopo aver sfiorato a Oberstdorf il punteggio sufficiente per partecipare di diritto all’imminente Olimpiade di Pyeongchang, Zahra si sente in pace: è riuscita a fare il massimo senza tradire la sua fede. Diventando, peraltro, l’ennesima capostipite di un movimento: le ragazze musulmane infatti si sentono sempre più coinvolte dalla società e molte credono che il riscatto definitivo possa avvenire anche grazie allo sport.
In attesa di sapere se anche Zahra farà il suo esordio alle Olimpiadi, ci godiamo anche questa piccola grande storia.

zahra lari