Santo Stefano.

La grande abbuffata natalizia è finita da poco e ha lasciato i suoi segni sulle pance, più grandi rispetto ai giorni precedenti. Chili e chili guadagnati e tempo passato a mangiare, mangiare e mangiare.

Quindi tanti passano la giornata in tuta mentre altri la tolgono per entrare in campo e giocare. Decido quindi di passare un giorno di festa in un palazzetto per vedere la Fiat Torino Auxilium contro l’Unics Kazan.

Eurocup. Entrambe già qualificate alla fase successiva e la squadra piemontese che potrebbe arrivare seconda nel girone se vincesse con 9 punti di scarto. L’aria è serena, i giocatori concentrati e il palazzetto quasi tutto pieno. Non sono stato l’unico ad avere questa idea. Per fortuna.

Siccome è, come già detto in precedenza, un giorno di festa decido di portare con me mio figlio, che ha quattro anni, e mia moglie. Prima dell’inizio della partita saluto Benedetta la ragazza dell’ufficio stampa e, come spesso accade, è quella che lavora di più perché tutto vada alla grande. Molto spesso lavorano nell’ombra ma se il resto brilla è anche, e soprattutto, grazie a loro.

Capisco che sarà una partita difficile. Da affrontare con un’ottima difesa. Parlo soprattutto di me con mio figlio che interpreta il ruolo del tifoso con una verve da appassionato. Inizia ballando e finisce saltando. Alla fine sono sudato come se avessi giocato anche io. Un buona prestazione, comunque.

In campo le cose sono diverse. Nessuno balla ma si gioca un basket vero.

Veloce. Senza un attimo di tregua. La palla che rimbalza e viene maltrattata e accarezzata. Come quando Sasha Vujacic prende il pallone e tira da dietro la lunetta. Ammetto di avere un debole per il giocatore sloveno che mio figlio definisce “suo amico” solo perché a inizio partita lui l’ha salutato e Sasha ha ricambiato. Vujacic, quando tira, provoca un attimo di assoluto silenzio poco prima che la palla entri e faccia esplodere la gioia di tutti oppure non entri e faccia dire un collettivo “noooooo”.

Dall’altra parte Ejim, Lasme e Trushkin costruiranno azioni su azioni con una rapidità disarmante e una precisione sotto canestro che metterà a dura priva la difesa della Fiat Torino. Washington, Patterson e Garrett cercheranno di mantenere in vita una partita che, alla fine del terzo tempo, sembrava ormai compromessa.

Dalì e Gala

Kazan dista circa 3711 km da Torino, secondo Google Maps ci vorrebbero 42 ore in automobile. È ubicata dove confluiscono Volga e Kazanka, nella Russia europea centrale. Qui è nata Gala Éluard Dalí, nel 1894. Si trattava della moglie del famoso pittore spagnolo Salvador Dalì. Nota anche per essere stata mercante d’arte e soggetto di molte opere dell’artista con i baffi lunghi e sottili più famosi di sempre.

E per associazione mi viene in mente anche Amanda Lear. Che mai si sposò con Dalì ma che fu sua modella. Tam-tam cantava lei. Tam-tam e Washington schiaccia di prepotenza. La partita termina 72-79 per l’Unics Kazan che vince una bella partita tenuta sempre sotto controllo. Il pubblico di Torino applaude comunque la bella prova dei padroni di casa e il loro bel momento generale.

Amanda Lear

I giocatori si fermano a firmare autografi e a fare fotografie.

In più è appena passato il Natale e  non ci vogliono 42 ore per tornare a casa. Basta meno.

TABELLINO
Fiat Torino Auxilium – Unics Kazan 72-79

Torino: Garrett 10, Parente NE, Vujacic 9, Poeta 4, Stephens NE, Patterson 15, Washington 17, Okeke 4, Jones, Mazzola 2, Mbakwe 5, Iannuzzi 6. All. Luca Banchi

Kazan: Ejim 17, Ndour 6, Ponkrashov 4, Colom 2, Shukhovtcov NE, Lasme 16, Smith 8, Trushkin 13, Lockett 9, Sergeev NE, Andusic NE, Kolesnikov 4. All. Dimitrios Priftis

GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH 

7DAYS EuroCup Round 10: Fiat Turin vs UNICS Kazan

A strong middle of the battle was enough to see БК УНИКС (Казань) / BC UNICS (Kazan) get past Fiat Torino Auxilium in Italy.#7DAYSEuroCup

Pubblicato da 7DAYS EuroCup su Martedì 26 dicembre 2017