Sono arrivato un’ora prima e, anche se non è il massimo della professionalità mi sono bevuto una bionda media. Potrei dire che era solo sete ma mentirei. È un piacere. Come vedere il basket dal vivo. I giocatori del Fiat Auxilium Torino e quelli del Bayern Monaco si scaldavano. Chi faceva flessioni, chi utilizzava un elastico per allungare le braccia e chi faceva un canestro dopo l’altro. I bambini aiutavano i giocatori a recuperare i palloni. Raccattapalle ma con un ruolo importante. Poeta, il capitano, sorride e sfida qualche bambino in un uno contro uno in cui risulterà sempre vincente. Il palazzetto si stava riempendo. Ordinato. Il brusio cresceva esponenzialmente. I tifosi della curva piazzavano i cartelloni con orgoglio. Gialli e blu.
Ecco, si percepiva una bella aria di festa. Poco prima dell’inizio della partita arriva tutto il Torino calcio, un’onda granata. Arriva il Bayern Monaco, ma non quello di calcio. Quello di basket. Sono allenati da Djordjevic. Ex giocatore  giramondo che in Italia ha frequentato i parquet di Milano, Bologna e Pesaro. Come allenatore ha iniziato da Milano. Milano-Monaco. Come Carletto Ancelotti. Solo che uno è serbo e l’altro è nato a Reggiolo. Inoltre Djordjevic non è stato, e non sarà, esonerato dal Bayern Monaco perché la sua squadra viaggia come un rullo compressore in Eurocup e in campionato tedesco. Torino parte svantaggiata ma si accende. Inizia la partita e già dal primo minuto di gioco si capisce che la musica che si suonerà non sarà quella da oktoberfest ma da piola piemontese. Forse avrei dovuto bermi un calice di dolcetto e non una birra per essere più casalingo. Ma ormai la birra era finita e i canestri si ripetevano uno dopo l’altro. Garrett è in serata di grazia. Sembra che lo sta comandando uno di quei ragazzini brufolosi che ti battono sempre quando li sfidi online. Finirà con 21 punti e otto rimbalzi una partita maestosa. Sasha Vujacic incita il pubblico. Vuole sentire il calore umano del PalaRuffini. Tutti cantano, anche la mascotte. Anche se il pupazzo è pagata per quello. Vujacic arriva a 17 punti. Tenta la tripla, si arrabbia con se stesso e poi bacia il pallone. E il pallone ricambia il suo affetto e finisce più e più volte a canestro facendo uno o due punti. Ma oggi è tutta la squadra a essere in forma. Agosticamente cattiva e prepotente. Mazzola fa punti e 5 falli ma falli utili. Patterson corre e segna. Segna da tre e si mette in posa. Washington schiaccia e Iannuzzi lotta su ogni pallone. Sposta uomini grandi come montagne. Anche lui è gigantesco.
Gli avversari tentano di riprendere una partita che gli è sfuggita di mano. Macvan be fa 14, Booker 17 ma non bastano. Il Bayern è annientato. E, nonostante tutto, non mi sono pentito di avere bevuto la birra perché poi, alla fine, il Torino si è bevuto il Monaco.

 

 

FIAT TORINO-BAYERN MONACO 90-76

TORINO: Garrett 21, Parente ne, Vujacic 17, Poeta 2, Stephens ne, Patterson 18, Washington 10, Okeke 4, Jones 4, Mazzola 2, Iannuzzi 12. All. Banchi
BAYERN: Hobbs 6, King ne, Cunningham 7, Macvan 14, Dedovic 9, Redding 10, Jovic ne, Barthel 3, Gavel 5, Booker 17, Zirbes 5, Jallow. All. Djordjevic.