Luca Banchi se n’è andato e non ritorna più. Ma non c’entra Laura Pausini. C’entra, sembra, un contrasto interno tra l’allenatore e la proprietà. Ci sono state diverse ipotesi, tutte non confermate. Quello che è sicuro è che Luca Banchi non è più l’allenatore di Torino. Ma come disse il buon Eraclito: Pánta rheî, tutto scorre. E infatti sulla panchina giallo blu della Fiat Auxilium si siede (per modo di dire, infatti starà quasi sempre in piedi) Carlo “Charlie” Recalcati. Storico giocatore e allenatore dell’Italia che vinse l’argento alle Olimpiadi di Atene nel 2004 cedendo solamente in finale contro l’Argentina di un certo Manu Ginobili che ancora gioca a 40 anni nei San Antonio Spurs. In quella storica Olimpiade il “Dream team” americano, ribattezzato per l’occasione “Nightmare team” arrivò “solo” terzo vincendo la finalina contro la Lituania. Ed è proprio lituana la squadra che affronta l’Auxilium nell’ultima partita del girone d’andata dell’Eurocup, la Lietuvos Rytas Vilnius. Uno dei piatti nazionali lituani sono i Cepelinai, una preparazione di patate grattugiate ripiene di tritato o di formaggio servite con panna acida o crostini di pancetta. Li chiedo prima dell’inizio della partita ai ragazzi del bar del PalaRuffini che mi guardano come se avessi bestemmiato in elfico. Mi devo quindi accontentare di un toast e una birra. A Torino il vento soffia come se dovesse spostare tutto quello che incontra, per questo ho indossato una coppola che ricorda quella dei protagonisti della serie tv Peaky Blinders anche se, a differenza loro, non nascondo delle lamette all’interno del cappello. L’atmosfera è calda. C’è un nuovo allenatore con la faccia dura, spigolosa e ruvida di chi ha lottato tanto, prima in campo e poi in panchina. Ho una coppola in testa, la birra in mano e il parquet si trasforma velocemente nelle strade malfamate di Birmingham di inizio del ‘900. Da una parte le scorribande dei padroni di casa e dall’altra la voglia di fermare il gioco e colpire duro, sportivamente parlando, degli avversari. La partita per quasi tre minuti rimane zero a zero. Come se fosse una partita di calcio. Si lotta e si sbaglia, si prova a ferire ma non si riesce a colpire. Poi Sasha Vujacic come Thomas Shelby, il protagonista della serie che ormai è diventata la metafora di questa partita, decide di usare astuzia, furbizia e genialità e mette a segno una tripla prendendosi anche il fallo. In lunetta realizza in scioltezza. 4 punti, il massimo che poteva ottenere dall’azione. Saranno lui e il bombardiere Patterson (21 punti per il primo, 20 per il secondo) a suonare la carica e a impedire al Lietuvos Rytas Vilnius di arrestare la marcia trionfale casalinga degli uomini, da oggi, di Charlie Recalcati. Mazzola ha anche il taglio di capelli perfetto per interpretare un elegante uomo della banda dei Peaky Blinders e, difatti, lotta senza paura e con molta foga, pure troppa. Iannuzzi è il picchiatore che sotto canestro cerca di far rispettare le regole. Washington tenta di sfondare il canestro con una schiacciata violenta ma non ci riesce, il pubblico applaude lo stesso e Garrett con il pizzetto e il sorriso sornione ubriaca gli avversari con palleggi e cambi di passo ad alto tasso alcolico. I lituani, però, sul campo saranno rognosi freddi, decisi a fermare le scorribande della squadra di Torino, come nella serie i poliziotti. A tutti i costi. E nel terzo quarto quasi riescono a ribaltare una partita che, precedentemente, sembrava chiusa. E il pubblico lo sa e lo canta. Oggi i migliori in campo sono stati proprio i tifosi. Lontani da polemiche e contestazioni, che avrebbe potuto destabilizzare la squadra e l’ambiente, hanno incitato i ragazzi dall’inizio alla fine facendo sentire ai giocatori la giusta serenità per proseguire l’ottima stagione e togliersi qualche soddisfazione. D’altronde a Torino, per l’occasione ribattezzata Birmingham, non si passa. Ancora una volta.

 

Fiat Torino – Lietuvos Rytas 83-77 (18-14, 30-16, 17-29, 18-18)
Torino: Garrett 12, Parente, Vujacic 21, Poeta, Stephens n.e., Patterson 20, Washington 7, Okeke 5, Jones 3, Mazzola 6, Mbakwe, Iannuzzi 9
Lietuvos: Madgen, Kramer 14, Lukauskis, Mavrokefalidis 8, Echodas 2, Girdziunas 5, Baron 10, Jomantas 4, Giedraitis 20, Peterson 4, Butkevicius 4, Mockevicius 6