Parole di Giulia Toninelli 

Il mondo delle corse automobilistiche sta cambiando in fredda, mutando per cercare di adeguarsi ai tempi, alle idee, alle tecnologie. Tra tutte novità spiccano sicuramente quelle relative alla più ecologica delle competizioni internazionali tra monoposto: la Formula E.

Un campionato giovanissimo, nato solo nel 2012, che ha però già visto tanti cambiamenti e soprattutto un interessamento da parte di sponsor e pubblico sempre crescente.

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Se il primo embrione della Formula E vedeva competere vetture uguali, fornite da un solo costruttore, si è poi adeguata alle logiche di una vera competizione, fino ad arrivare a ben dieci monoposto differenti.

La quarta stagione della Formula elettrica, attualmente in corso, è senza alcun dubbio la più sviluppata e anche la più seguita dal pubblico. Nonostante molti tifosi fossero riluttanti di fronte a questa proposta ecologica, ora sembra che la sua bellezza e sostenibilità siano entrate nel cuore di tantissimi.

Iniziata il 2 dicembre dello scorso anno, questa avvincente edizione vedrà la sua conclusione il 15 luglio 2018, dopo ben dodici avvincenti Gran Premi in giro per tutto il mondo. Tra questi, da quest’anno, sarà presente anche il nostro paese con l’attesissimo GP cittadino di Roma, in aprile.

La FIA ha deciso di cambiare il calendario e di rendere questa sfida più appassionate perché convinta che il progetto dell’elettrico possa essere una spintadi innovazione verso il futuro dell’automobile.

In questo futuro crede fortemente anche l’azienda Spark Racing Technology che, collaborando con il gioiello italiano Dallara, fornisce gli accattivanti telai di tutte le monoposto “full electric”.

Tra i piloti in pista troviamo l’ex Toro Rosso Jean-Éric Vergne, con la cinese Techeetah, Sam Bird, collaudatore Mercedes attualmente al comando della DS Virgin Racing e il giovane svedese Felix Rosenqvist che compete con la scuderia indiana MahindraRacing. Un solo italiano in questa edizione, Luca Filippi, navigato pilota in Indy Car. Da ricordare sono anche due celebri “figli di”: da una parte Nelson Piquet Jr., figlio dell’omonimo campione del mondo, e dall’altra Nico Prost, primogenito del leggendario Alain.

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Ma se è vero che la stagione 2017/2018 sta regalando molte emozioni e sta facendo parlare di sé, grazie anche ai tanti nomi importanti scesi in pista durante le gare, la stagione 2018/2019 segnerà un altro punto di svolta.

A inizio anno sono infatti state pubblicate delle fotografie che, in pochissimo tempo, hanno fatto il giro del mondo: il profilo rombante della quinta stagione della Formula E non poteva certo passare inosservato.

La monoposto svelata nelle fotografie, che sarà presentata il prossimo marzo al salone di Ginevra, costituisce la base sui cui poi lavoreranno personalmente tutti i Team, ma è già una chiara indicazione del salto di qualità che vedremo inquesta categoria.

Si parla di vetture più veloci, evoluzione delle batterie che permetteran

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no il doppio del recupero di energia, diffusori angolari e ruote parzialmente coperte.

Un mutamento totale voluto e progettato dalla Spark Racing Technologies, produttrice delle auto, in collaborazione con McLaren Applied Technologies, responsabile delle batterie sulle monoposto.

Se quindi la stagione in corso di Formula E è sulla bocca di tutti per la spettacolarità delle sfide tra piloti e l’innovazione del regolamento, la prossima si prospetta già come la più avvincente e rivoluzionaria di sempre.