Nelle curve della vita di Valentino Rossi, che il 16 febbraio festeggia il suo trentanovesimo compleanno, ci sono state vittorie e sconfitte, gioie indescrivibile e amare delusioni.
Sfide che il pilota di Tavullia ha affrontato senza mai tirarsi indietro, con talento e simpatia, e che oggi lo hanno reso il personaggio del motorsport più famoso al mondo.
Amato da tutti, anche dai più piccoli, nel Dottore della Moto Gp è possibile vedere la gioia di fare della propria passione un lavoro, una dedizione, una religione.

La passione che i tifosi mostrano verso il 9 volte campione del mondo è paragonabile solo a quella che lo stesso Valentino ha sempre dimostrato verso la velocità. Una dedizione trasmessa dal padre Graziano, ex pilota, partita da un paesino nelle Marche e arrivata dappertutto.

I kart prima, le minimoto poi, tutto in anticipo sui tempi rispetto agli altri ragazzini che portavano avanti lo stesso sogno, tutto scandito dalla determinazione e dall’innegabile talento naturale.

La costante della vita del Dottore, oltre al suo ormai celebre 46, sembra essere proprio l’amore incontenibile verso il mondo del motociclismo. Un ambiente da cui non è pronto a staccarsi, nonostante gli infortuni e le sconfitte ma, soprattutto, nonostante l’età.
Accanto a lui, in Moto Gp, si affacciano infatti ragazzi sempre più giovani e talentuosi: dal suo compagno di squadra Vaverick Viñales, classe ’95, al suo rivale Marc Marquez, di soli 25 anni.
Ma l’età in moto non conta, secondo lo stesso Valentino, il segreto per lui rimane la passione, unica vera compagna.

 

Quando si pensa al campione di Tavullia si pensa sempre ai record di una leggenda tutta italiana, al Dottore che punta sempre più in alto, al ragazzino che si diverte ancora correndo in moto.
Valentino Rossi è ancora quel bambino che il padre portava a correre con le minimoto, e non smetterà mai di esserlo, forse è proprio questa la sua più grande qualità.