Per tutti gli appassionati di Formula 1 l’astinenza è finalmente finita: dopo due settimane di presentazioni, le monoposto sono pronte a scendere in pista per gli attesissimi test invernali di Barcellona.
Il Circuit de Catalunya è, anche quest’anno, teatro di novità e di primi pronostici sulla stagione che verrà.
Serve infatti ancora un po’ di attesa per vedere le auto sfrecciare nel primo weekend di gara, che si svolgerà a Melbourne a partire dal 23 marzo, ma i test di Barcellona rimangono in ogni caso uno dei momenti più attesi dai tifosi.
Come sempre le novità sono tantissime, dalla presenza ingombrante del contestato Halo fino al debutto delle giovani new entry ai paddock, ma un occhio di attenzione va prima di tutto alle modifiche delle monoposto rispetto allo scorso anno.
Una sessione mattutina, dalle ore 9 alle 13, e una pomeridiana, dalle 14 alle 18, per studiare nel dettaglio tutte le caratteristiche delle nuove schegge a motore ibrido e ammirare i cambiamenti apportati durante questa pausa invernale.
È sicuramente presto per parlare o meno di miglioramenti e per commentare i giri di prova al circuito di Montmelò ma le immagini delle nuove monoposto hanno fatto il giro del mondo nell’attesa del vero via.
Ad aprire le danze è stata la scuderia Haas che attraverso una presentazione online ha mostrato le prime immagini della VF18, seguita il giorno successivo da un evento a Londra per il lancio della Williams FW41. La casa inglese ha anche colto l’occasione per presentare il suo nuovo pilota, il russo Sergej Sirotkin, accompagnato dal compagno di squadra Lance Stroll e da Robert Kubica, scelto come collaudatore.
L’attenzione è poi andata alla Red Bull RB14 che ha sorpreso i tifosi con una livrea speciale disegnata appositamente per la presentazione e che già dalle prime immagini mostra una certa somiglianza con la Ferrari dello scorso anno, soprattutto nel profilo alare introdotto davanti alle bocche dei radiatori.
Dopo il brutto episodio avvenuto nei filming day del nuovo gioiellino Red Bull, con Ricciardo a muro, la casa del toro sembra risollevarsi nei primi risultati di Barcellona.

Una delle novità maggiori di questo 2018 è arrivata però dal ritorno in Formula 1 dell’Alfa Romeo, assente da oltre trent’anni, che in collaborazione con la Sauber ha dato vita alla CR37, una monoposto simile alla Sauber della passata stagione ma dotata di dettagli interessanti che potrebbero portare il giovane campione Charles Leclerc, attesissima new entry dei paddock, a dare un po’ di spettacolo.
A prima vista sono state poche invece le innovazioni della Renault RS18: la monoposto gialla e nera potrebbe quindi subire importanti sviluppi nel corso della stagione.

Presentazione quasi in contemporanea poi per Mercedes e Ferrari, in competizione a partire dal primissimo giorno, che rivelano una netta continuità con i modelli di successo dello scorso anno ma anche dei dettagli di sviluppo interessanti. La SF71H, tutta rossa come nei grandi successi del passato, appare subito più snella rispetto allo scorso anno mentre la W09 ricalca il grande lavoro della W08 stringendo però il posteriore.
L’ultima monoposto presentata prima dell’inizio dei test è stata la nuova McLaren, da quest’anno motorizzata Renault: la MCL33, arancio papaya e blu come nel suo primo anno in Formula 1, tenta il riscatto dopo anni difficili pur restando fedele al lavoro delle passate stagioni.
Svelate a Barcellona durante il primo giorno di test sono state invece le ultime due scuderie mancanti all’appello. Subito sotto i riflettori del Circuit de Catalunya la Toro Rosso, gioiello di Faenza, che con tanto coraggio da quest’anno sarà motorizzata Honda sperando in un superamento dei problemi di affidabilità avuti con la McLaren nelle passate tre stagioni.
Ultima ma sicuramente degna di nota la rosa Force India, capitanata dagli amatissimi Perez e Ocon, che non sembra mostrare grandi novità rispetto all’azzeccata versione precedente.
Attenzione ora spostata ai risultati dei test di Barcellona, che si concluderanno giovedì 1 marzo, per capire il vero potenziale di queste novità e fare qualche pronostico prima del Gran Premio di Melbourne.