Nelle ultime sette gare l’ala grande, prodotto dell’University of Kentucky, sta viaggiando con 34,4 punti e 13,1 rimbalzi di media a partita. Un cambio di marcia obbligatorio, dopo l’infortunio occorso a Demarcus Cousins.

Davis, Mirotic e Miller.

Individuare il momento esatto in cui la stagione dei New Orleans Pelicans svolta è piuttosto semplice. Basta fare un passo indietro, al 26 gennaio: la data dell’infortunio di Demarcus Cousins. Houston, a meno di dieci secondi dalla fine, è sotto sul parquet dei Pelicans. Per conquistare un rimbalzo offensivo, dopo il tiro libero da lui stesso tirato, e sbagliato, Demarcus Cousins si procura la rottura del tendine d’achille sinistro. Infortunio che lo obbligherà a stare fermo tra i 6 e i 10 mesi. Impossibile predire con così largo anticipo la data del rientro.

La vittoria sui Rockets passa immediatamente in secondo piano. Cousins, fino a quel momento, stava disputando una stagione in doppia doppia di media con 25,2 punti e 12,9 rimbalzi a partita. Numeri che, in coppia a quelli di Anthony Davis, li proiettavano come la coppia di lunghi più devastante della lega. Coach Gentry coadiuvato dal GM Dell Demps si è mosso subito, sul mercato, per limitare i danni, acquisendo dai Chicago Bulls l’ala grande di passaporto spagnolo Nikola Mirotic. Trasmettendo un segnale forte a tutto il team: l’assenza di Demarcus non interromperà la nostra corsa ai playoff.

Davis una volta perso il compagno di squadra è salito sin da subito in cattedra. 34,4 punti e 13,1 rimbalzi di media nelle ultime sette gare, con altrettante vittorie. Da segnalare, inoltre, il bel gesto durante l’All Star Game di Los Angeles, dove ha disputato tutta la partita con la canotta dell’amico Demarcus.

Davis con la canotta di Cousins.

“Con lui ci vedevo da titolo” queste le parole rilasciate ai microfoni. Dichiarazioni importanti nell’era in cui il tiro da tre punti e il gioco perimetrale la fanno da padroni.

Tutta aperto nella Western Conference.

Anche perché ad Ovest regna l’equilibrio. Dal terzo al decimo posto ci sono 8 squadre in 4 partite. E solo sei staccheranno un pass per la post-season. Cousins, inoltre, non è l’unico infortunio eccellente occorso nell’ultimo periodo. Anche Jimmy Butler, guardia dei Minnesota Timberwolves, dopo la pausa per l’All Star Game, ha sofferto un problema al ginocchio destro. Sfortuna vuole, maturato anche il suo contro gli Houston Rockets. Queste assenze, senza dubbio, influiranno sul finale di stagione.