Nella notte tra giovedì e venerdì si ritorna in campo per gli ottavi di finale. Le rimanenti “Sweet 16” pronte a darsi battaglia per continuare la cavalcata verso il Texas.

Virginia riscrive la storia (in negativo).

Esatto ragazzi, nel secondo tempo avete segnato 53 punti alla miglior difesa del torneo.

135-0. Prima di Virginia-UMBC (University of Maryland, Baltimore Country) era questo il record tra una squadra seed #1 contro una seed #16. Un finale scontato che si è ripetuto centinaia di volte, prima di assistere all’upset più clamoroso di sempre. Il giocattolo perfetto di coach Bennett, durante la stagione aveva macinato vittorie su vittorie, ben 31, a fronte di due sole sconfitte, occorse contro West Virginia e Virginia Tech. In molti bracket i Cavaliers erano una “pick” sicura almeno fino alle Final Four. Invece, la miglior difesa tra le 68 compagini presentatosi ai blocchi di partenza, nel secondo tempo è stata bombardata, collassando sotto i 53 punti degli avversari. Incontrati nella classica serata in cui, una volta in fiducia, il canestro non smettono più di vederlo. (50% dall’arco dei tre punti). March Madness non a caso.

Deandre Ayton, Mohamed Bamba e Trae Young, il giro di giostra termina al primo turno.

Buffalo regola subito i Wildcats.

I tre prospetti al Draft NBA 2018 fanno subito i bagagli: Arizona, Texas e Oklahoma hanno vita breve nel tabellone. Oklahoma, nella partita che ha inaugurato la competizione contro Rhode Island, è riuscita a protrarre l’incontro fino all’overtime, prima di alzare bandiera bianca, con un Trae Young da 28 punti, 5 rimbalzi e 7 assist, che, però, ha chiuso con qualche palla persa di troppo (6). Come non è bastato ad Arizona un Deandre Ayton da doppia doppia, con 14 punti e 13 rimbalzi, ben 5 offensivi. Stesso discorso per Mohamed Bamba, in doppia cifra per punti e rimbalzi ma non abbastanza per ribaltare il risultato finale.

Ecco a voi il bracket interattivo per rimanere continuamente aggiornati:

https://www.ncaa.com/interactive-bracket/basketball-men/d1/