Non c’è modo migliore d’iniziare una stagione con una vittoria e la Ferrari lo sa bene, viste anche le delusioni dello scorso anno e il duro lavoro svolto in questo inverno per poter ripresentarsi ai nastri di partenza come una valida rivale della Mercedes, considerata la squadra da battere anche quest’anno.

La vittoria di Vettel in Australia è arrivata, in realtà, un po’ a sorpresa, soprattutto dopo la straordinaria pole position conquistata da Hamilton al sabato e, in generale, i tempi fatti registrare durante il week-end, che mostravano una netta superiorità dei tedeschi.

Se Seb è riuscito a salire sul gradino più alto del podio la scorsa domenica bisogna ringraziare – almeno in larga parte – la dea bendata, e a Maranello tutti lo sanno. Spieghiamoci meglio: nella prima frazione di gara Hamilton ha mantenuto saldamente il comando, senza andare in fuga e controllando il distacco da Raikkonen, in quel momento il suo più diretto inseguitore. Sembrava un altro Gran Premio già visto, con l’inglese bravo a gestire la situazione nei primi giri e poi, dopo i pit-stop, pronto a fuggire via e a lanciarsi verso la vittoria.

Ciò che non è stato calcolato dalle parti del muretto Mercedes sono stati gli imprevisti, che ha preso forma nella Haas di Romain Grosjean, costretto a parcheggiare la propria vettura in pista dopo la prima curva, dopo un pit-stop non certo memorabile da parte dei propri meccanici. Da lì è nata la vittoria Rossa, dato che Hamilton era già rientrato per il cambio gomme, così come Raikkonen che aveva provato l’undercut senza esito positivo.

La fortuna è andata a favore di Vettel e della Ferrari, con il primo ancora in pista e la seconda finalmente pronta a cogliere un’occasione d’oro e a decidere in pochi attimi la strategia vincente. La VSC ha aiutato molto, rallentando chi gli stava dietro e permettendogli di perdere meno tempo del previsto per la sosta e la percorrenza in corsia box. Tanto è bastato per sopravanzare Hamilton e gestire una gara che, alla vigilia, era già da affrontare in salita.

Con ciò, c’è la consapevolezza che le prossime venti gare non saranno come l’Australia e che la Mercedes sarà ancor più difficile da battere. Per il momento va bene godersi una vittoria inaspettata, ma meglio farlo stando coi piedi per terra – soprattutto i Tifosi.