Lunedì 22 ottobre 2018, alle ore 22.54 58” locali, Maserati Multi 70 ha tagliato per primo il traguardo della 39a Rolex Middle Sea Race, percorrendo le 606 miglia della storica regata maltese in 2 giorni, 11 ore, 54 minuti e 58 secondi.

La regata, nata nel 1968 da una partnership tra il Royal Malta Yacht Club e il Royal Ocean Racing Club, prevede il periplo della Sicilia con partenza e arrivo a Malta, un percorso di straordinaria bellezza ma da non sottovalutare. Oltre alle avarie e all’imprevedibilità del meteo, infatti, Soldini ha dovuto tenere a bada il suo diretto avversario, PowerPlay, arrivato in 2 giorni, 13 ore, 36 minuti e 48 secondi.

Giovanni Soldini è partito con Maserati Multi 70 dal Grand Harbour di Malta sabato 20 ottobre alle 11.00 locali con un vento di 15 nodi da Nord-Est, prendendo subito rotta verso la Sicilia. Dopo aver passato Capo Passero, durante la sfida con PowerPlay a suon di virate, l’equipaggio del velista milanese ha dovuto far fronte a un’avaria del cilindro della scotta della randa. L’olio del pistone idraulico era trafilato nella camera dell’aria, ma il problema è stato prontamente risolto dall’equipaggio.

Appena un’ora dopo, navigando di bolina, si è rotta, invece, la scassa del timone di destra: «Ci siamo subito accorti della gravità della situazione», ha spiegato Giovanni Soldini, che ha proseguito: «Il timone aveva sfondato lateralmente la parte poppiera della sua sede. Siamo sicuri di non aver urtato alcun oggetto e pensiamo sia un problema strutturale. Dopo aver tirato il timone avariato fuori dall’acqua, siamo riusciti a ripartire pochi metri dietro PowerPlay, che si era ripreso tutto il nostro vantaggio».

L’inconveniente ha reso fondamentale l’intuito di Soldini e Vittorio Bissaro, che hanno deciso di approcciare lo Stretto di Messina da Est, scelta che ha permesso a Maserati Multi 70 di prendere un discreto vantaggio su PowerPlay, ma ecco il meteo: «Il momento più difficile è stato durante la notte tra domenica e lunedì, con il passaggio di un grosso groppo con temporali, fulmini, saette e raffiche fino a 50 nodi. Dopo una manovra molto impegnativa ne siamo usciti veloci e senza danni».

L’ultimo giorno, però, è stato complicato per Maserati Multi 70. PowerPlay, infatti, è riuscita a recuperare gran parte del suo ritardo proprio prima dell’ultimo bordo al traverso da Lampedusa a Malta, il più critico per Maserati Multi 70 visto il danno al timone di destra: «Sapevamo che tra Lampedusa e Malta avremmo trovato vento forte al traverso mure a sinistra, l’angolo col vento forse più critico per un multiscafo. Con il timone danneggiato, non eravamo sicuri di poter difendere la nostra posizione dagli attacchi di PowerPlay. Con nostra grande sorpresa siamo riusciti a trovare un assetto magico, fra pesi della barca, incidenza del foil sottovento e inclinazione dell’albero, che ci ha permesso di gestire questo bordo al traverso a grande velocità», ha spiegato Soldini, che ha poi concluso: «È stata una grande regata e una grande battaglia con PowerPlay che non ha mai mollato fino all’ultimo. Devo ringraziare tutto il Team di Maserati Multi 70 che ha fatto un super lavoro!».