Nel 1968 Arthur Ashe trionfava a Forrest Hills, divenendo il prima tennista di colore a vincere uno Slam. A 50 anni dalla vittoria al torneo di New York, le coq sportif rende omaggio al grande tennista con una speciale collezione tessile Integrity, che il marchio ha lavorato a mano con la moglie di Arthur, Jeanne Ashe. Questa collezione, che mette in risalto i valori dell’uomo, è stata indossata dagli attuali ambasciatori del tennis del marchio francese durante il torneo di New York del 2018.

Creato nel 1881, il torneo di New York fu ribattezzato US Open nel 1968. Arthur Ashe fu il primo vincitore del torneo newyorkese dell’era degli Open e, per questo, il campo centrale del torneo porta il suo nome ancora oggi. Nel 1972, inoltre, il tennista afro-americano, risulta essere una figura chiave per la fondazione di quello che ora viene riconosciuto da tutti come l’ATP (Association of Tennis Professionals), ovvero l’associazione che riunisce i giocatori professionisti maschi di tennis di tutto il mondo. Il suo corrispettivo al femminile è la WTA.

Per questi motivi e per tutti i traguardi, non solo sportivi, raggiunti durante la propria vita, si può considerare Arthur Ashe come un personaggio ben più grande dello sport che ha praticato. L’afro-americano, durante la propria vita, ha utilizzato il proprio successo per rendere il tennis un vettore per l’integrazione, accessibile a tutti, in particolare a quel bambini che venivano esclusi a priori per il colore della pelle. Fondò, per questo motivo, la Kids Day Association per superare l’esclusione dei giovani svantaggiati, come Yannick Noah, ad esempio, che aiutato da Arthur, anni dopo, fonderà l’associazione Fête Le Mur per promuovere e coltivare i giovani attraverso la disciplina del tennis.

Arthur Ashe e Yannick Noah si incontrarono per la prima volta durante un viaggio di Arthur a Yaoundé, in Camerun, quando Yannick aveva circa 11 anni. Arthur Ashe ebbe un ruolo fondamentale nella scoperta di Noà durante quel viaggio, offrendo la propria racchetta al bambino che non ne possedeva una e che, proprio 11 anni dopo, avrebbe vinto il titolo del Roland Garros! Una vera relazione umana e sportiva derivò da quell’incontro che trasformò Arthur nel mentore di Yannick. Quando Noah vinse il torneo parigino nel 1983, ad esempio, Ashe era commentatore della finale per un canale televisivo americano: ecco che il destino gli ha permesso di condividere un altro momento significativo della loro vita.

Un uomo elegante, dal cuore nobile sia dentro che fuori dal campo. Vincitore di tre titoli del Grande Slam ed ex numero 2 mondiale, Arthur Ashe (1943-1993) incarnava l’eleganza, la generosità e la dignità.
Questo campione, la cui influenza ha attraversato generazioni, ha riassunto la visione che lo ha spinto per tutta la sua carriera in questa frase: «Il successo è un viaggio, non una destinazione». Per Arthur, infatti, lo sport era un veicolo di comunicazione utile a raggiungere i propri obiettivi. L’importante, per il tennista di colore, era attraversare le varie fasi della vita: «Arrivare sul campo è più importante che vincere o perdere».

Lo storico successo di Arthur Ashe a New York è stato un notevole trampolino di lancio per affrontare le ingiustizie che lo avevano ostacolato durante la sua giovinezza, essendo cresciuto nello scenario segregazionista degli USA degli anni ‘50. Allora, i diritti e l’accesso alle attività sportive non erano gli stessi per tutti. Solo quelli ritenuti appartenenti all’élite bianca potevano giocare a tennis. Ciò nonostante, Arthur combatté per ottenere l’accesso ai tornei, per essere accettato e riconosciuto.

La collezione di Arthur Ashe Integrity, appunto, mette in luce proprio questa audacia e questo sogno, che hanno spinto il campione a raggiungere la vetta e a condividere il frutto del proprio successo con gli altri, lasciando il segno nel mondo del tennis. Durante la sua carriera, impressionò sempre i suoi avversari per l’eleganza, la serenità, il suo desiderio di imporsi, ma sempre con un rispetto e uno stile che andavano al di là dello sport stesso. Questa eleganza era una questione di attitudine, faceva parte di un modo d’essere in cui non c’era spazio per l’arroganza. La collezione di tessuti Arthur Ashe Integrity trae ispirazione proprio da questa filosofia e da questi valori. Arthur Ashe è, ancora oggi, un esempio di sportivo d’eccellenza.

Il rapporto tra Arthur Ashe e le coq sportif è di fusione. Il campione americano ha sempre sfoggiato con orgoglio i colori del marchio durante la carriera di giocatore, ma anche come allenatore della nazionale statunitense. A quei tempi, i marchi davano regolarmente ai loro modelli di punta il nome di uno dei loro ambasciatori. Linee ispirate al tennis dal design elegante, Arthur Ashe era una scelta ovvia. La scarpa Arthur Ashe è un articolo iconico del marchio che è apparso per la prima volta nel 1964. La scarpa è stata ridisegnata fino al 1981 per assumere la forma definitiva che conosciamo oggi. La Arthur Ashe, creata tenendo in considerazione i criteri dei più esigenti professionisti del tennis e sviluppata con l’aiuto di Arthur Ashe stesso, è un’armoniosa miscela di comfort, leggerezza e elasticità, per campi sia duri che in terra battuta.
La collezione di tessuti di Arthur Ashe non è solo una celebrazione del 50 ° anniversario della vittoria di Arthur Ashe a New York, ma racconta la storia del campione e del marchio.

La collezione proposta da le coq sportif, infatti, evoca gli outfit indossati dal giocatore, in particolare il suo emblematico top blu con bordature rosse e bianche. I capi semplici ed eleganti, che vantano i colori del marchio, riproducono queste strisce rosse sulle maniche, sulla scollatura e sul petto.

La collezione comprende i prodotti essenziali del giocatore di tennis: polo, t-shirt, felpe, giacche, pantaloni e calze. Due t-shirt e due felpe brandiscono il numero 50 come riferimento alla data dell’anniversario della vittoria. Una t-shirt speciale è adornata con la foto di Arthur Ashe. Tutti i proventi delle vendite della maglietta Charity sono destinati esclusivamente all’associazione fondata da Arthur Ashe, che la sua famiglia continua a sostenere.

Come tutti gli articoli le coq sportif, i tessuti sono tessuti da Aube Tricotage e tinti da France Teinture a Troyes. I prodotti di questa collezione sono assemblati dal partner del marchio in Marocco.
Questa collezione è stata indossata dai giocatori del marchio – Yannick Hanfmann, Ugo Humbert, Grégoire Barrère, Calvin Hemery e Constant Lestienne – dal momento in cui hanno iniziato i turni di qualificazione ai tornei di New York come omaggi ad Arthur Ashe.