Dove gli altri vedono un muro ‘T-Puds’ vede un’opportunità.

Monta sullo skateboard e via, a eseguire evoluzioni che sfidano le leggi della gravità. Un pizzico di follia è necessario per catturare l’attenzione in questo pazzo, pazzo mondo. Certo è però che Torey Pudwill ha reinventato il modo di stare sulla tavola. Vederlo all’opera con trick spericolati risulta quasi normale. Uno stile brevettato negli assolati pomeriggi californiani. Quando a Simi Valley sviluppò un rapporto, per così dire, speciale con gli infortuni.

«Torey ha avuto 117 incidenti – più di chiunque altro lì e aveva solo tredici anni»

testimonia Todd Huber, proprietario di Skatelab, che il buon Torey era solito frequentare. Un ragazzo diverso dagli altri, creativo e ambizioso. Soffiate le dodici candeline, fondò il marchio Grizzly Griptape, fiducioso sul proprio avvenire. Stregò Shorty, suo primo sponsor, bruciò i tempi e firmò con Plan B. Al fianco di fuoriclasse come Danny Way, Colin McKay, Ryan Sheckler, PJ Ladd e Paul Rodriguez.

Livello in cui dimostrò di saperci stare e ottenne la consacrazione definitiva: Street Skater of the Year 2011 secondo Transworld SKATEboarding e primo classificato al Tampa Pro 2012. In rete non si parlò altro che di lui e il suo nome sfociò nella cultura mainstream. “Torey Pudwill’s Big Bang!”, primo video integrale pubblicato, vanta 5,5 milioni di visualizzazioni su YouTube. Il suo merchandising va talmente a ruba che con la sua etichetta inizia a produrre abbigliamento e accessori. Un campione a 360°, apprezzato in tutto l’ambiente. Sintomatiche le parole del collega Jeron Wilson: «Non credo si possa dire nulla di male su Torey. A mani basse, il più grande skateboarder e anche un fantastico essere umano». SLS, prestigioso tour internazionale, lo ha decretato padrone di casa.

«Lavoro duro ogni giorno perché è qualcosa che faccio per divertimento e amore», puntualizza Torey.

«Sto solo cercando di far appassionare i bambini allo skateboard come è stato per me alla loro età».

Entrare nell’arena e sentire il ruggito della folla gli trasmette ancora adrenalina: «Inizi a capire perché sei lì. Sosteniamo questo sport». Di riflesso, le nuove generazioni hanno una grande vetrina in cui farsi notare: «Desiderano un’occasione. SLS gliela concede. Puoi importi, avere prodotti esclusivi e il tuo marchio«. Torey Pudwill ne è la prova.