Gran Premi, campionati, giri veloci, pole position. Sono queste le statistiche che contano quando parliamo di piloti della Formula 1.  

Quando parliamo di Niki Lauda però, questi numeri passano quasi in secondo piano. Non tanto perché poco rilevanti o deludenti, anzi. Lauda è uno dei piloti più vincenti e talentuosi della storia della F1. La sua rivalità con James Hunt è stata sicuramente una delle più accese della storia del Motorsport. I due erano completamente diversi, praticamente antitetici, e diedero vita ad una sfida eccezionale dentro e fuori dalla pista.

Niki Lauda però, è passato alla storia per un altro tipo di vittoria. Tutti lo ricordiamo per la sua grande battaglia per la vita dopo il bruttissimo incidente del Nürburgring nel 1976. L’immagine della Ferrari 312 T2 avvolta dalle fiamme è uno dei frame più iconici della storia di questo sport. 

L’incidente di Lauda nel ‘76 fu una sorta di crocevia estremamente importante perché da quel momento furono fatti passi in avanti notevoli per la sicurezza in pista. Lauda rischiò la vita, ma tornò in pista dopo poco più di un mese mostrando di fatto una forza di volontà e una mentalità eccezionali. 

Il mito di Niki Lauda è conosciuto anche dagli appassionati più giovani, non solo per l’iconico incidente, ma anche perché l’austriaco non si è mai allontanato dal Circus della F1. Nel 2012 è infatti diventato  presidente onorario del team Mercedes. È molto legato ai piloti ed è una figura di riferimento all’interno del Box. 

Lo scorso agosto la forza psico-fisica di Lauda è stata sottoposta all’ennesima grande sfida.

Ha dovuto infatti subire un’operazione molto delicata ai polmoni, un trapianto, che per i pazienti anziani è ancora più rischiosa. Ha affermato di aver avuto più paura rispetto al suo tragico incidente, e questo fa ben capire la gravità della situazione e la forza della reazione dell’austriaco. L’intervento è riuscito perfettamente, e dopo qualche mese di convalescenza possiamo dire che è riuscito a vincere anche questo “Gran Premio”. 

La vicinanza del mondo della F1 nei suoi confronti si è avvertita sin da subito. Da Lewis Hamilton che gli dedica il titolo a Sebastian Vettel che gli scrive una lettera a mano. Tutti hanno espresso il loro supporto verso l’ex-pilota austriaco, il quale ha percepito questo calore per ripartire ancora una volta. In particolare la Mercedes, dopo aver vinto il titolo costruttori, ha postato sui social una foto di tutto il team al completo che solleva l’ormai classico cappello rosso (foto), copricapo che Lauda indossa quasi perennemente in paddock e non. Indubbiamente un bellissimo gesto, che avrà dato ancora più sostegno al presidente onorario.

E adesso a noi non resta altro che aspettarlo. Ancora una volta al box, ancora a far valere il suo carisma e la sua forza di volontà, ancora con il suo solito cappello rosso.