Il mondo frenetico ed esuberante della moda ha sempre flirtato con quello esclusivo e scatenato dei motori, in un sottile gioco fatto d’innovazione e velocità.

Dai luoghi riservati del Motorsport internazionale, su tutti la mondana Montecarlo, allo stile inconfondibile di alcuni piloti del passato e del presente, fino al sentimento romantico di un universo quasi intoccabile, la moda ha sempre accompagnato la storia degli sport motoristici di alto livello. Negli ultimi anni, il punto d’incontro tra questi due mondi si è equilibrato e l’industria della moda ha iniziato a interagire sempre più con le piste e i suoi protagonisti.

Tommy Hilfiger

Esempio più lampante è sicuramente quello di Tommy Hilfiger che, oltre ad aver presentato nel 2018 la capsule collection disegnata in collaborazione con il cinque volte campione del mondo Lewis Hamilton, ha da sempre dimostrato, attraverso gli abiti, il proprio amore per la Formula 1. Il brand, sponsor del team Mercedes, dopo anni di riferimenti velati ha acceso i motori con TOMMYNOW “DRIVE” – collezione primavera 2018 – presentata a Milano tra pit-stop e asfalto.
Il tema automobilistico è chiaro anche negli abiti realizzati, tra le bandiere a scacchi ricorrenti e lo stile sporty volutamente grintoso.

Iceberg e GmbH

Il racing nel 2018 ha spopolato anche in altri brand come Iceberg che, durante la Milano Fashion Week dello scorso settembre, ha presentato la sfilata tra le bellissime auto della famiglia Gerani e ha portato in passerella caschi integrali, tute morbide e sneakers performanti.
Innovativa la sfilata del marchio tedesco GmbH che sotto la guida di Benjamin Alexander Huseby e Serhat Isikha ha inserito il Motorsport nella collezione AW2018 in una veste molto più sfumata, puntando di tanto in tanto su pantaloni in PVC, tagliati nell’inconfondibile forma da pilota.
A unire ulteriormente il Motorsport alla moda, nell’anno dell’esplosione di questo stile, ci hanno pensato Off-White e Versus Versace, con pezzi a metà tra il racing e lo street-style.

info@imaxtree.com
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I precedenti: da Burlon a Supreme

Uno degli iniziatori di questa tendenza è stato sicuramente Marc Jacobs che nella sfilata presentata a New York nella primavera del 2014 ha portato dettagli del mondo dell’automobilismo mischiati ad abiti più classici, stupendo gli esperti del settore con stivali da motocross, colori audaci e tessuti tecnici.
Il 2015 è stato invece l’anno di Marcelo Burlon che ha aperto il suo show al Pitti Uomo con uno spettacolo di Motocross, lasciando poi solo un sottile riferimento nei suoi pezzi sempre molto minimali.
Riferimenti molto più espliciti sono stati quelli di Vetements, nella sfilata parigina SS16, e quelli della collezione speciale di Supreme dello stesso anno. Il marchio francese lo ha fatto riportando in sfilata i motori con elementi evocativi come l’uso della pelle e lo stile oversize, in un connubio di luci al neon e sentimento underground.

Supreme si è spinta oltre presentando lo stesso anno la collaborazione con Fox Racing, confermando ancora più esplicitamente la sua attenzione allo street racing. La capsule collection, che comprendeva guanti, manopole, biker jersey e pant, caschi e maschere, ha trovato grande riscontro nei consumatori dimostrando ancora una volta che i due mondi non sono mai stati così vicini come in questo periodo e che, anche attraverso l’attenzione della moda, il motorsport sta cercando nuove vie di crescita.