Il campionato WRC, inaugurato con lo storico Rallye di Monte Carlo, non poteva iniziare in modo migliore.

L’adrenalina del tracciato, ridisegnato seguendo le splendide curve del Principato, le novità dopo un mercato piloti senza precedenti, i grandi ritorni, una stagione alla ricerca del suo prossimo campione.
Tra una prova speciale e l’altra Sébastien Ogier e Thierry Neuville si sono giocati la vittoria, conquistata con un vantaggio di soli 2″2 dal campione del mondo in carica, accompagnato dal fedele co-pilota Julien Ingrassia.

Per Ogier, simbolo del marchio Richard Mille e baluardo del Rally internazionale degli ultimi dieci anni, questa vittoria si è dimostrata particolarmente importante.

La prima dopo il chiacchierato ritorno in Citroen, la numero 100 per il suo Team in WRC, l’inizio perfetto di un campionato lunghissimo. Grande soddisfazione per il francese che come sempre ha lavorato su regolarità e perseveranza.

Ad accendere il pubblico sono state soprattutto le prove speciali e proprio durante la PS6 Neuville ha visto crescere il distacco tra la sua Hyundai numero 11 e la Citroen dell’eterno rivale.

La sfida è però proseguita con interesse crescente fino a domenica 27, giorno di arrivo a Monte Carlo dei partecipanti, impegnati a non regalare nemmeno un secondo di vantaggio agli avversari.

La vittoria in volata di Ogier è stata l’ulteriore prova di un Rally emozionante e deciso al filo del rasoio. A dividere la sua Citroen dalla Hyundai di Neuville sono stati solo pochi secondi di vantaggio, un distacco che non si vedeva dal 1979. A quarant’anni esatti dalla battaglia epocale tra Bernard Darniche e Björn Waldegard, il Rallye è tornato a stupire con i due protagonisti delle sfide degli ultimi anni. Neuville nelle scorse stagioni si è infatti sempre rivelato un avversario temibile per Ogier, senza però riuscire a batterlo alla fine della stagione di WRC. Per il pilota numero 11 c’è però tanta speranza per un nuovo anno appena cominciato.

A correre contro il tempo tra le stradine ghiacciate del principato è stato anche l’altro pilota Richard Mille: Sébastien Loeb.

L’eterno eroe del Rally mondiale classe 1974. Il nove volte campione del mondo festeggia il grande ritorno al WRC con un ottimo quarto posto, alle spalle della coppia Toyota composta da Tanak e Jarveoja. Loeb e il co-pilota Elena, dopo un solo giorno di test con la nuova Hyundai, sono arrivati al termine del Rallye con un minimo distacco dalla vetta di poco più di due minuti.

È incredibile pensare che il francese, già vincitore di sette edizioni del Monte Carlo, a quarantaquattro primavere compiute, sia arrivato nel Principato con la sabbia della Dakar appena conclusa ancora sul viso. Per Loeb il tempo e la voglia di correre nuove sfide non sembra passare mai.

Possono quindi sorridere entrambi i piloti di Richard Mille. Nella precisione del tempo di questo ottantaseiesimo Rally monegasco hanno trovato un alleato prezioso, vincendo nuove sfide e preparandosi per quelle che arriveranno nel corso della stagione.