Ha preso il via la prima Sessione dei Test invernali di Formula 1 sotto il tiepido sole di Montmelò nel Circuito della Catalogna. Per quattro giorni i piloti si alterneranno alla guida delle loro monoposto per raccogliere più informazioni possibili in vista dell’inizio del campionato, previsto per il 17 marzo a Melbourne.
Come ogni anno, i Test invernali sono un primo step importante per capire le logiche in divenire della stagione. Tra chi gioca a nascondino, cercando di non svelare tutte le proprie carte, e chi si mette subito in mostra con livree scintillanti e motori già caldissimi.

A dare le prime dichiarazioni su che cosa aspettarsi dalla stagione che verrà sono stati i Team Principal Toto Wolff e Christian Horner.

Diversi, nelle dichiarazioni, già dal primo giorno di un 2019 che in Formula 1 deve ancora cominciare. Toto, imperturbabile volto della Regina Mercedes, e Christian, sorridente stratega nel segno del Toro austriaco.

Toto Wolff: Brexit, Ferrari e Lewis

Il tedesco in conferenza stampa si è concentrato su due argomenti scottanti: la rivalità con Ferrari e il problema economico in vista della Brexit.
Toto Wolff ha toccato i temi con la calma di chi sembra avere ogni cosa sotto controllo, non riuscendo però a nascondere la preoccupazione sul caso britannico.

«La Brexit potrebbe rivelarsi un serio problema per quasi tutte le scuderie – ha commentato il Team Principal Mercedes – potrebbe essere la madre di tutti i disastri per la Formula 1».

A prescindere dalla loro effettiva provenienza infatti la maggior parte dei Team di Formula 1 ha un’anima, almeno in parte, britannica.

«Per ora non c’è certezza, ma siamo consapevoli che qualsiasi modifica al modo in cui applichiamo le tasse potrebbe essere un grave danno e, inevitabilmente, un grande vantaggio per le poche scuderie che non hanno una base in Inghilterra».

Spostandosi da un argomento caldo ad un altro Wolff ha commentato il cambio ai vertici della rivale Ferrari e il buon risultato ottenuto dalla Rossa durante il primo giorno di Test.
«Vettel ha fatto un ottimo tempo e l’arrivo di Mattia Binotto sarà sicuramente una forza per la Ferrari, ovviamente tutti guardiamo i tempi ma non mi preoccupo perché il senso dei Test non è quello di arrivare primi».

Toto si è inoltre concentrato sulla scelta di Binotto, che conosce ormai da molti anni, di identificare già a partire dall’inizio dell’anno Vettel come prima guida e il giovane Leclerc come seconda:

«É un uomo molto intelligente, una forza da non sottovalutare. Il suo è un compito duro e credo che con dichiarazione di intenti già a inizio stagione voglia far vedere che lo vuole fare a modo suo».

Dopo tante dichiarazioni sugli avversari il boss di casa Mercedes si concentra sulla sua stella inglese: «Lewis è motivato e prontissimo a iniziare. Ha lavorato tanto sul fisico visti i cambi di regolamento sul peso minimo e adesso sembra un vero supereroe».

Christian Horner: il futuro si chiama Honda

Atteggiamento subito diverso quello del Team Principal Red Bull Christian Horner. Il britannico dopo i primi risultati riscontrati in pista dal pupillo olandese Max Verstappen sembra aver tirato un primo sospiro di sollievo.

Horner si è infatti detto felice del primo giorno sulla pista spagnola: «è bello vedere che le macchine vanno subito veloci, anche se ovviamente siamo solo all’inizio e non conta la classifica».
Ciò che più conta, per il Boss della Scuderia, è aver completato la giornata senza problemi significativi sulla monoposto del Numero 33. L’affidabilità sarà infatti al centro dell’attenzione per questa stagione Red Bull, visto il passaggio ai motori Honda che avevano a lungo penalizzato le prestazioni in casa McLaren.

Max Verstappen si è fermato più volte nel corso della mattinata di prove, ma Horner non è sembrato affatto sorpreso o preoccupato. Ha invece lodato la costanza del giovane talento, ricordando di nuovo che i risultati dei test non devono essere letti alla ricerca del miglior tempo perché le variabili in gioco sono troppe.

Questo sembra essere l’anno delle scommesse per il Team Principal Red Bull che, dopo l’azzardo con Honda, dichiara senza mezzi termini l’obbiettivo del suo 2019: «Vogliamo solo fare la guerra a Mercedes e Ferrari».