Negli occhi di Antonio Giovinazzi, dopo il primo giorno in pista come pilota ufficiale della Scuderia Alfa Romeo Racing, si legge la parola orgoglio.
Antonio dal 17 marzo correrà in Formula 1 riportando un italiano in gara dopo otto anni di assenza. Un grande risultato che il ragazzo Numero 99 ha deciso di celebrare con un casco dal sapore patriottico e promettendo al suo paese di fare del suo meglio in pista.
Dopo un lunedì tutto dedicato a Kimi Raikkonen, Giovinazzi ha potuto guidare la sua Alfa nella sessione del mattino e in quella del pomeriggio di martedì, concludendo la giornata con un ottimo quinto tempo.

Intervistato dopo il debutto l’italiano ha commentato la sua giornata: «Sono molto contento, abbiamo fatto più di cento giri e ho provato varie cose. Non ho mai spinto fino in fondo, anche se per ogni run erano previsti 10-11 giri veloci, perché l’obbiettivo di questa prima fase è quello di raccogliere dati per il Team».

Avendo potuto provare la monoposto dello scorso anno in varie occasioni Giovinazzi ha notato un evidente miglioramento rispetto alla passata stagione e parecchi cambiamenti, dovuti soprattutto alle modifiche nel regolamento.

 

Raikkonen come riferimento

Fondamentale per la crescita di Antonio sarà il rapporto con il compagno di squadra Raikkonen, navigato campione del mondo e pilota di eccellente esperienza. Nell’anno in cui compirà quarant’anni Kimi torna alle origini della sua carriera e la vicinanza con una figura così giovane e volenterosa potrebbe essere una spinta positiva per entrambi.

«Sono fortunato ad avere Kimi al mio fianco. Ci troviamo bene e per me sarà un riferimento e un mentore importante, trovo sensato settare la monoposto per lui e io sono pronto ad adattarmi alle sue esigenze».

Per Antonio il primo giorno di Test, in cui ha debuttato in pista il compagno di squadra, è stato un momento fondamentale per iniziare ad osservare ed imparare da Raikkonen in un percorso che durerà per tutta la stagione. Il pilota ha seguito la sessione del finlandese dall’inizio alla fine, ascoltando anche le conversazioni via radio tra Kimi e gli ingegneri.

Giovinazzi guarda alla stagione con fiducia e tanta voglia di crescere, senza farsi influenzare dall’incredibile risultato ottenuto lo scorso anno da Leclerc: «Voglio concentrarmi su me stesso, gara dopo gara, quindi Charles non sarà il mio punto di riferimento, lo sarà Raikkonen».

L’orgoglio patriottico è tanto e il profumo del tricolore, misto a quello del quadrifoglio, in casa Alfa Romeo Racing si respira in ogni angolo. Per il pilota di Martina Franca quindi la sfida da Melbourne in poi sarà ancora più bella e intensa. La nuova monoposto, secondo Giovinazzi, è nata sotto una buona stella e il primo giorno di lavoro a Barcellona non può che assomigliare al suo personalissimo Natale.