Carlos Sainz e Lando Norris. Il primo è il discendente del trono spagnolo lasciato in eredità da Fernando Alonso, il secondo ha da poco compiuto diciannove anni ma appare perfettamente a suo agio tra i paddock della Formula 1.

Si sono presentati al Circuito di Catalogna, per la prima sessione di Test in vista della stagione 2019, motivati per raggiungere un solo obbiettivo: risollevare le sorti della McLaren.

Dopo aver completato i primi giri a Montmelò Carlos Sainz non ha nascosto le buone sensazioni subito riscontrate sulla sua MCL34: «Penso che tutti nel Team dopo questi primi risultati possano essere orgogliosi. Abbiamo lavorato duramente in inverno, volevamo preparare la monoposto nel migliore dei modi, e già dal primo momento disponibile siamo scesi in pista e abbiamo completato 120 giri senza avere problemi».

Il problema di affidabilità è stato un vero e proprio caso durante le ultime stagioni in McLaren ma dopo il passaggio alla power-unit Renault, lo scorso anno, per Sainz ci sono tanti margini di miglioramento: «dobbiamo ringraziare anche loro per aver compiuto così tanti giri durante la prima sessione, il fatto che la power-unit risulti subito così affidabile e veloce è un grande passo avanti».
Sullo sviluppo del motore si è soffermato anche il giovanissimo Lando Norris, pupillo inglese arrivato tra i grandi dopo una bella stagione in Formula 2.

«È fantastico vedere che siamo riusciti a chiudere una prima giornata di prove senza grandi interruzioni, ma siamo ai Test quindi sarà normale anche trovarci ad affrontare dei problemi, ed è meglio averli qui piuttosto che in Australia».

Per Lando il lavoro da fare per abituarsi alla guida di una Formula 1 è tanto e il passaggio da una categoria ad un’altra si fa ovviamente sentire: «Rispetto alla Formula 2 cambia anche il volante, visto che ci sono impostazioni e parametri da settare durante un singolo giro. Ho dovuto imparare tanto, e tutto molto in fretta. È stato un inverno intenso, dove ho dovuto imparare molte cose e molto in fretta, ma la squadra mi ha aiutato tantissimo. Ho passato varie giornate a Woking, imparando un passo alla volta».

Il clima

«L’umore è positivo» ha rivelato Sainz. Scendere in pista senza grandi interruzioni e ottenere i primi tempi buoni senza difficoltà ha reso il clima piuttosto disteso.
Una sensazione generale confermata alla fine del secondo giorno di prove anche dal britannico Norris: «penso che il clima sia migliorato rispetto alla scorsa stagione. L’anno scorso non ero pilota titolare quindi non posso dirlo con certezza ma credo che in questo nuovo inizio di campionato il Team sia più motivato. Tutti viaggiano nella giusta direzione e lavorano duro».

Per l’inglese l’obbiettivo di questo 2019 è quello di imparare e migliorare il più possibile. In questo senso sarà fondamentale il rapporto con il compagno di squadra:  «Carlos è più grande di me e credo di poter imparare tanto da lui. Non mi chiedo se posso o non posso batterlo, non è certamente l’obbiettivo di questo momento, ma devo sicuramente guardare i dati raccolti durante le sue sessioni e capire dove posso migliorare».

Per Sainz invece la volontà di fare sempre meglio è qualcosa che va nella stessa direzione in cui si sta muovendo tutto il Team. Parla di qualità e di una storia di vittorie che deve essere presa come modello per continuare a migliorare ed arrivare alla vetta, un punto ancora lontano.

È certamente presto per parlare di risultati ma tra un evidente clima disteso e un ritrovato entusiasmo generale, il debutto non poteva essere più incoraggiante di così per la scuderia di Woking.