«Lo vedrete – aveva detto Toto Wolff prima del debutto in pista di Lewis Hamilton – adesso sembra un supereroe».

Aveva ragione. Lewis Hamilton si è presentato alla prima sessione dei Test di Formula 1 più in forma che mai: rilassato, carico, in uno stato fisico strabiliante. I nuovi limiti di peso fissati per i piloti lo hanno costretto a lavorare duramente durante la pausa invernale per incrementare la massa muscolare ma sono anche stati una spinta positiva.

«Prima dovevo saltare i pasti mentre ora mi sento meglio, sono più sano. Ho cambiato stile di vita e di allenamento, lavorando molto soprattutto nelle ultime due settimane, ma adesso dormo meglio e ho più energie».
Quello che si è presentato alla conferenza stampa con i giornalisti nell’Hospitality Mercedes, durante la pausa pranzo di mercoledì, è proprio un Lewis Hamilton in versione supereroe. Lo aveva annunciato il suo Team Principal e lo ha confermato lo stesso pilota, subito pronto ad affrontare il 2019 con la grinta innata di un cinque volte campione del mondo.

«Sono carico per affrontare la settima stagione con questa squadra – ha annunciato l’inglese – e mi sento nella forma migliore in cui io sia mai stato».

Un’affermazione non certo confortante per gli avversari che guarderanno Lewis anche quest’anno come l’uomo da battere. Sono proprio gli avversari che però non non sembrano, per il momento, toccare l’interesse del campione Mercedes.
Hamilton infatti non è apparso minimamente preoccupato dai primi risultati ottenuti in pista, perfettamente consapevole del valore dei Test in termini di raccolta dati e non di tempi o classifiche.
Parlando del rivale Numero 1, Sebastian Vettel, Hamilton ha alzato le spalle: «Sono contento per lui se questi giorni stanno andando bene. Non sono certo preoccupato al momento, mi concentro sul mio lavoro e durante la prima settimana tutti sappiamo che non dobbiamo guardare che cosa stanno facendo gli altri».

Per il Numero 44 il confronto con gli avversari esiste solo durante i fine settimana di gara, durante i Test invece l’obbiettivo è quello di conoscere meglio la nuova macchina, un lavoro che si ripete per ogni stagione e che serve per approcciarsi a una monoposto che a tratti può apparire squilibrata e non facile da guidare.

Il confronto con Vettel è quindi rimandato a Melbourne, così come quello con il compagno di squadra Valtteri Bottas: «Tra noi c’è un ottimo rapporto lavorativo, condividiamo le informazioni e il clima nella scuderia è più disteso che mai. Suppongo che quest’anno, dopo essersi ambientato in Mercedes, proverà ad essere più aggressivo e sono sicuro che spingerà forte».

Abituato a trattare con la stampa, Hamilton non si è sbilanciato nemmeno quando gli è stato chiesto di fare un confronto tra l’ex collega Nico Rosberg e l’attuale Bottas: «Ogni compagno di squadra è diverso, ha un approccio e qualità diverse, ma posso dire che Valtteri è il pilota più completo ed umile con cui io abbia mai lavorato».

Vita facile per il britannico che aggiunge ironicamente «Lavorare con i finlandesi è sempre più facile». Meno facile potrebbe essere la situazione del rivale Sebastian Vettel, affiancato in Ferrari dal rampollo monegasco Leclerc, ma per Hamilton è ancora presto per parlare.

«Non trovo giusto creare tutta questa aspettativa sulle spalle di Charles: è giovane, è talentuoso, ma è solo al suo secondo anno e potrebbe commettere errori. Sarà comunque interessante vedere come funzionerà questa coppia, con da una parte l’esperienza e dall’altra l’entusiasmo, è una cosa che mi ricorda un po’ il mio esordio in McLaren».