Venerdì 8 marzo, al Superstudio Più di Milano, Dario Morello debutterà con i colori dell’Opi Since 82; nel corso, quindi, della manifestazione organizzata dalla società di Salvatore Cherchi insieme a Matchroom Boxing Italy e DAZN, il servizio streaming in diretta e online di eventi sportivi.

Dario combatterà sulla distanza delle 6 riprese. Il nome dell’avversario sarà comunicato nei prossimi giorni. «Dario Morello è uno dei migliori pugili italiani della nuova generazione (ha solo 25 anni) ed è già stato campione d’Italia dei pesi welter. Crediamo molto in lui, per questo lo abbiamo voluto nella nostra scuderia», ha spiegato Salvatore Cherchi.

Il giovane pugile calabrese – è nato a Cetraro, in provincia di Cosenza il 28 giugno 1993 – ha iniziato a competere giovanissimo diventando campione nazionale in tutte le categorie previste dalla Federazione Pugilistica Italiana (i ragazzi gareggiano in base all’età). Ha fatto parte del gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre, della nazionale italiana e della squadra Italia Thunder che partecipava alle World Series of Boxing. Professionista dal settembre 2015, Dario ha ottenuto 13 vittorie consecutive, 2 prima del limite.

Essere in una riunione come quella dell’8 marzo è il primo passo per far conoscere Dario a livello internazionale. Grazie a DAZN la manifestazione sarà vista in tutto il mondo ed è proprio quello di cui Dario Morello ha bisogno per fare il salto di qualità.

Dario, per quale motivo hai deciso di passare con la Opi Since 82 di Salvatore Cherchi?

Perché voglio affermarmi a livello internazionale e la famiglia Cherchi può farmi raggiungere questo obiettivo. Ho vinto e difeso il titolo italiano dei pesi welter, il passo successivo sarebbe stato un titolo internazionale se allenandomi non avessi avuto una lesione al nervo ulnare del braccio sinistro. Non sono stato operato, ma ho dovuto fare riabilitazione senza poter colpire un bersaglio. Ho recuperato la piena funzionalità del braccio sinistro ed ho ripreso ad allenarmi. Ho disputato un match di collaudo e tutto è andato bene. Poi ne ho disputati altri due, ma senza alcun titolo in palio ed ho capito che se volevo salire di livello dovevo affidarmi all’Opi Since 82.

Quando parli di titoli internazionali, intendi l’europeo?

Intendo un titolo che mi permetta di occupare una posizione alta nella classifica di una federazione importante. Il titolo europeo va benissimo, ma anche l’internazionale WBC va bene se vincendolo vengo automaticamente classificato dal WBC tra i primi 15 al mondo. Una cintura importante porta a dei combattimenti importanti. Con il mio manager sto valutando se competere nei pesi welter o scendere nei superleggeri. Durante l’anno peso 72 kg, il limite dei pesi welter è 66,680 kg e riesco a rientrarvi in tempi brevi e senza troppa difficoltà. Dovrei riuscire a scendere anche sotto il limite dei superleggeri, che è di 63,500 kg. Sono un preparatore atletico e quindi so come fare per perdere peso senza compromettere la mia prestazione agonistica.

Parlaci dei tuo lavoro.

Ho aperto lo studio M.A.D. Lab a Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo. M.A.D. significa Metabolic Advanced Development = sviluppo metabolico avanzato. Qualunque miglioramento che si apporta al proprio fisico è uno sviluppo metabolico avanzato. Come preparatore atletico ho clienti di ogni tipo: dall’impiegato che fa una vita sedentaria all’atleta professionista. Negli ultimi tempi, si sono rivolti a me tanti combattenti di arti marziali miste e kickboxing. Ho conseguito due certificazioni internazionali riconosciute in Europa riguardanti l’allenamento funzionale e il recupero funzionale: IGSF Level 1 nel 2016 (allenamento funzionale).

Saliranno sul ring anche Ivan Zucco (6-0, 5 KO), Mirko Natalizi (3-0, 2 KO), lo svizzero Marzio Franscella (6-0), Samuel Nmomah (9-0, 3 KO) ed il britannico Jamie Cox (25-2, 14 KO).