La gioia di Mortara per la vittoria dopo la penalizzazione di Bird

Una Formula E sempre più imprevedibile

Nel quinto round del campionato di Formula E abbiamo visto tantissime sorprese. La squalifica di Bird, la vittoria assegnata a Mortara e la classifica che si accorcia inesorabilmente con quattro piloti – Bird, D’Ambrosio, Di Grassi e Mortara – racchiusi in soli due punti.

Nel weekend di Hong Kong un lampo di Vandoorne in qualifica gli vale la pole position, la prima nel campionato elettrico. Peccato per la sua gara, in cui non riesce a concludere in zona punti. Per quanto riguarda i singoli buona prova anche per Felipe Massa, che inizia a prendere sempre più confidenza con la categoria, andando a punti per la seconda volta consecutiva (quinto al traguardo).

Tra le case più costanti troviamo indubbiamente Audi, in linea con le prestazioni finali dell’ anno passato, con Di Grassi a podio e Abt in quarta posizione. Anche Mahindra, nonostante l’addio del pilota di punta Rosenqvist, ha collezionato buoni risultati in stagione. Sarebbero ancora più in alto, se non fosse per l’harakiri di Wehrlein e D’Ambrosio proprio nell’ultimo e-prix. Infine, quasi inutile citare Virgin del capoclassifica Sam Bird, praticamente quasi sempre a punti e in ottime posizioni.

I problemi di DS Techeetah

Il vero punto di domanda finora è rappresentato da Techeetah. Nella stagione passata Vergne ha dominato in lungo e in largo la stagione, vincendo il campionato. Anche il suo compagno di squadra Lotterer ha deliziato spesso i suoi tifosi con ottime prove. Quest’anno i due piloti del team cinese stanno deludendo copiosamente, soprattutto dal punto di vista dei risultati. Un solo podio – del campione in carica Vergne – un ritiro e tanti piazzamenti fuori dalla zona punti. Da una scuderia di questa caratura, dopo un anno come il 2018, ci si aspetta molto di più, soprattutto in qualifica.

È vero anche che spesso la mancanza di risultati è stata dettata da tanta sfortuna e da colpe altrui. Proprio nella scorsa gara il pilota tedesco è stato relegato all’ultima posizione dopo il contatto con Sam Bird, poi penalizzato. Lo stesso Bird fu protagonista in negativo per DS anche nell’appuntamento di Marrakech, a causa del contatto alla prima curva con Vergne, nell’unico e-prix fino ad ora in cui il team è riuscito a conquistare la prima fila in griglia.

Sembra quasi che Vergne sia affetto dalla “sindrome” di Di Grassi, scomparso dai radar dei protagonisti nel 2018 dopo aver schiacciato tutti gli avversari nel 2017. Così come successo al pilota della casa tedesca, non escludiamo infatti che il pupillo di DS possa riprendersi nei prossimi e-prix e riconquistare il terreno perduto in questi primi appuntamenti. In una Formula E piena di sorprese ogni weekend, con tante squadre e tanti piloti a giocarsi podio e vittoria ad ogni gara, l’esperienza del team e dei piloti di DS potrebbero rivelarsi cruciali nelle fasi chiave del campionato.