Terza sfida stagione del campionato di WRC 2019, tra le terre insidiose del Messico, e seconda vittoria per il francese Sebastien Ogier.

Il sei volte campione del mondo questa volta si prende tutto, portando a casa trenta punti e aggiudicandosi sia la vittoria che il miglior tempo nella power stage, in un weekend completamente diverso rispetto a quello della sua prima vittoria dell’anno.

Grazie a questa doppia conquista il pilota di Citroen si è notevolmente avvicinato al leader della classifica generale Ott Tänak, ancora al top con quattro punti di vantaggio rispetto ai 61 del francese.

A tenere testa al francese questa volta non c’è stato il belga di Hyundai Thierry Neuville, grande avversario di Ogier nella scorsa stagione e durante il Rallye di Montecarlo di questo gennaio, ma un gran numero di co-protagonisti che, tra alti e bassi, si sono affiancati al numero uno.

Per gli appassionati del Rally, che hanno seguito le prodezze dei piloti fino a tarda notte, il weekend del Messico è stato avvincente proprio grazie a questa situazione un po’ anomala. Tra paesaggi mozzafiato, temperature vertiginose e dislivelli di quota che non si vedono altrove, l’intero contesto ha aiutato la carica adrenalinica. Nonostante il notevole vantaggio di Ogier, leader della classifica dal day 1, la sfida non ha mai sofferto la mancanza di competizione o di colpi di scena.

I tanti ritiri hanno agevolato la rimonta di Ott Tänak che, dopo una prima giornata da dimenticare, è riuscito a risalire la classifica chiudendo al secondo posto della generale al secondo posto.

Il risultato ha fatto ottenere diciotto punti all’estone, ancora primo nella classifica mondiale. Tänak, a bordo della sua Toyota Yaris con il fedele copilota Martin Jarveoja, ha quindi limitato i danni in un fine settimana che, dopo gli imprevisti del day 1, poteva risultare molto più problematico.

Un weekend completamente da dimenticare invece quello di Thierry Neuville, sfortunato nell’inizio e disperatamente agguerrito nel finale. Il suo tentativo di recuperare terreno nella giornata di domenica lo ha però fatto arrivare alla Power Stage con gli pneumatici molto usurati, compromettendo la sua prestazione. In belga ha chiuso il Rally al quarto posto, scivolando dietro Ogier nella classifica generale.

Tra terra, incidenti e imprevisti, in questo terzo appuntamento stagionale con il WRC la certezza è stata solo una: Sebastien Ogier ha compiuto un’altra impresa eccezionale. Alla sua sesta vittoria in Messico, il francese non solo ha portato a casa il bottino completo ma lo ha fatto dimostrando enorme sicurezza nell’affrontare gli imprevisti.

Oltre alla pressione che pesa costantemente su di lui, nell’anno del chiacchierato ritorno in Citroen, anche Ogier ha affrontato le insidie del terreno messicano. Ben due forature e un problema al differenziale per il sei volte campione del mondo, tutti inconvenienti gestiti con maestria e un pizzico di fortuna.

Dopo questa prova di forza sta agli altri cercare di riprendersi il controllo della classifica, con l’appuntamento fissato per la 62esima edizione del Tour de Corse, in Rally di Corsica, in programma tra tre settimane.