Siamo orgogliosi di presentarvi un team dalle ambizioni incredibili: scoprire i luoghi nascosti del Bel Paese a piedi e fra le montagne. I Va’ Sentiero percorreranno il Sentiero d’Italia, il più lungo sentiero del mondo, che parte dal Friuli arrivando in Sardegna. Sarà un viaggio inclusivo. A raccontarci di questa impresa Yuri, uno dei 3 protagonisti.

Dove avete scoperto per la prima volta l’esistenza del Sentiero d’Italia?

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Col Margherita, Trentino

Ne ho scoperto per la prima volta l’esistenza mentre stavo percorrendo un sentiero in Corsica. Dei ragazzi norvegesi mi avevano chiesto delle informazioni riguardo questo leggendario percorso di cui io, da italiano, non sapevo assolutamente nulla. Una volta tornato a casa ho fatto un po’ di indagini e ne ho scoperto per la prima volta la bellezza. Il progetto del Sentiero d’Italia nasce nel 1983 e venne realizzato nella seconda metà degli anni “80. Si tratta del tracciato più lungo al mondo, originariamente di 6100 km e allungatosi poi a ben 6880 km, parte dal Friuli Venezia Giulia e percorre prima tutte le Alpi e poi tutti gli Appennini, coprendo anche Sicilia e Sardegna.

Molti ragazzi scelgono di intraprendere percorsi, come il Mongol Rally, in luoghi esotici e lontani dal paese, come mai avete fatto questo tipo di scelta?sentiero

Quello che accomuna il nostro gruppo è la ricerca del bello in Italia, il turismo è ormai concentrato in pochi luoghi e consolidati. L’obiettivo del nostro viaggio è anche quello di far scoprire posti altrimenti impensabili, tesori di cui il nostro paese è incredibilmente ricco.

Il viaggio durerà più di un anno, come lo avete pianificato? Stando sempre sulle montagne, come pensate di gestire un periodo come l’inverno?

Partiremo a maggio dal Friuli, giungendo a novembre nelle Marche dove sverneremo, pronti a ripartire con la primavera. La scelta delle Marche non è casuale e si collega al nostro progetto di mostrare l’Italia nascosta, sosteremo in una delle regioni più belle in assoluto, vittima di uno dei terremoti più distruttivi degli ultimi anni.

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Da sinistra a destra: Giacomo Riccobono, Yuri Basilicò e Sara Furlanetto

In viaggi come questo, quanto conta la squadra?

È fondamentale. La chimica giusta può fare la differenza in percorsi tanto lunghi ed impegnativi e l’adattabilità di ciascuno gioca sempre un ruolo decisivo.

Avete già avuto esperienze con altri cammini di questo tipo?

In passato abbiamo fatto diversi percorsi fra cui il Cammino di Santiago de Compostela, come questo però mai. La vera grande differenza con gli altri, poi, è che sarà un vero e proprio viaggio inclusivo. Sostenendoci, sarà infatti possibile partecipare con noi ad una più tappe del percorso, permettendoci così di condividere con voi il nostro patrimonio nazionale. Vorremmo che la gente camminasse con noi, contribuendo così a condividere il nostro progetto. Per noi le montagne sono un bene comune, proprio per questo sogniamo una partecipazione attiva.

Cosa vi aspettate da questo viaggio?

In realtà in questi giorni facciamo quasi fatica a pensare a causa dei preparativi. Sicuramente ci aspettiamo tanta fatica, ripagata però da un’avventura incredibile.

Una volta terminato il Sentiero d’Italia, avete già altri progetti?

Al momento siamo concentrati più che mai su questo progetto, in futuro però sarebbe bellissimo ripetere un’esperienza come questa, magari scegliendo un nuovo percorso nascosto e che abbia tanto da svelare.

Ringraziamo ancora Yuri e i Va’Sentiero per la bella intervista, quella che stanno iniziare è senza dubbio una delle esperienze più belle in assoluto per gli amanti di natura e sport, si meritano un enorme “in bocca al lupo”. Invidiosi? Il viaggio è inclusivo, non resta che iscriversi. Vi lasciamo i link alle loro pagine FacebookInstagram e al loro sito. Tutte le foto sono state scattate da Sara Furlanetto, fotografa ufficiale della spedizione.

Siamo orgogliosi di annunciarvi che il 20 marzo è stato raggiunto l’obiettivo della campagna crowfunding: Va’ Sentiero è pronto a partire!