Gara bagnata, gara “sfortunata”

La Formula E fa tappa a Parigi per l’ottavo appuntamento stagionale. Anche il weekend parigino, esattamente come i suoi predecessori di questa stagione, non ha deluso le aspettative. Tanto spettacolo, competitività assoluta, rischi ed errori. A gettare benzina sul fuoco (in un campionato che di benzina non vede nemmeno una goccia) ci si è messa pure la pioggia, variabile finora ignorata completamente dal campionato. L’EPrix di Parigi è stato infatti il primo della storia della Formula E in condizioni di bagnato. Le insolite condizioni della pista hanno influito non poco sulle prestazioni dei singoli piloti. Abbiamo assistito a innumerevoli incidenti, errori e correzioni, in quella che possiamo definire come una vera e propria lotta di sopravvivenza.

E-Parigi-3Dai ” I Magnifici Sette” a “The Hateful Eight”

“I magnifici sette” dopo Roma, adesso “The hateful eight”. Con la vittoria di Parigi Robin Frijns si è aggiunto ad Antonio Da Costa, Jerome D’Ambrosio, Sam Bird, Lucas Di Grassi, Edoardo Mortara, Jean-Éric Vergne e Mitch Evans; è l’ottavo vincitore diverso in 8 gare. Non era mai successo nella storia della Formula E, e questa lotta serrata offre un’imprevedibilità unica, weekend dopo weekend. È quasi aberrante pensare ad un netto favorito sugli altri dopo queste 8 gare. La vittoria nell’EPrix di Parigi ha anche consegnato la leadership di campionato all’olandese di Virgin, tallonato da Andre Lotterer che è separato da un solo punto. Gli altri sono staccati di almeno 10 punti, ma con 5 round ancora da disputare tutto resta clamorosamente aperto.

La costanza di Andre Lotterer

E se proprio dovessimo sceglierne uno, il favorito potrebbe (condizionale d’obbligo) essere proprio il tedesco Lotterer. È piuttosto insolito il fatto che sia secondo a un punto dalla vetta senza aver ancora vinto un EPrix. Questo evidenzia indubbiamente la costanza che il pilota di Techeetah ha avuto negli ultimi appuntamenti, confermatasi nella tappa parigina. Ha commesso pochissimi errori, dimostrando anche freddezza ed esperienza. Finora è stato uno dei più convincenti, e se dovesse mantenere questa concentrazione e questa costanza, condite da qualche vittoria, diventerebbe il candidato numero uno per il titolo.