Dopo una vittoria in Corsica segnata da un pizzico di fortuna, Thierry Neuville replica il successo con il Rally d’Argentina, questa volta conquistato nel pieno delle sue capacità e con la consapevolezza che il Mondiale 2019 potrebbe essere la sua occasione di redenzione.

A Neuville infatti la dea bendata non aveva sorriso spesso in passato, basti guardare tutti i secondi posti collezionati alle spalle dell’eterno rivale Ogier, ma dopo un inizio di campionato difficile gli ultimi due risultati sono per il belga un vero e proprio sospiro di sollievo.

L’Argentina si è rivelata la sua occasione per allungare notevolmente il vantaggio sugli avversari e di mostrare gli artigli, con un vantaggio a fine rally notevole sul secondo classificato, il compagno di squadra Andreas Mikkelsen, che ha chiuso con 48 secondi di ritardo. Il vantaggio sul campione in carica Sebastien Ogier è invece stato di oltre un minuto.

Il belga ha commentato l’ottimo risultato ottenuto in Argentina con un quadro complessivo del risultato personale e di quello della sua squadra, la Hyundai: “È stato un rally molto difficile reso così dalle condizioni del weekend. Ci sono stati molti cambiamenti nel grip e quindi tutto molto incerto e complicato. Anche la prima fase della manifestazione è stata veramente estrema, ma viste le difficoltà ribadisco l’impeccabilità della nostra macchina”.

Il bel risultato di Hyundai è stato confermato dal secondo posto ottenuto dal biondo Andreas Mikkelsen che sembra aver ritrovato se stesso dopo un inizio di stagione da dimenticare.

Non così roseo il fine settimana di Citroën, un po’ sottotono in questa fase del Mondiale nonostante il talento indiscusso di Ogier, che ha comunque chiuso al terzo posto: “Sono soddisfatto dei punti che ho ottenuto oggi, di sicuro. Ma non sono ancora soddisfatto della velocità che abbiamo avuto nel weekend. Ho faticato in molte fasi con il ritmo, specialmente nel primo giro quando era scivoloso. Ciò significa che dobbiamo ancora lavorare”.

Se il campionissimo si è andato a prendere, di forza, l’ultimo gradino del podio argentino, una crisi profonda è quella che aleggia sulla C3 del compagno Esapekka Lappi che, fino a questo momento, ha collezionato solo 26 punti e ben due ritiri, uno dei quali proprio durante il fine settimana appena concluso. Lappi si è infatti più volte ribaltato nella PS8 del rally d’Argentina, un momento di grande tensione che si è concluso con il suo inevitabile ritiro.

Situazione intermedia per Toyota che chiude in quarta posizione con Kris Meeke e in quinta con Jari-Matti Latvala, entrambi ad oltre un minuto di riardo dalla vetta.

Concluso anche questo quinto appuntamento la classifica vede Neuville guidare il Campionato con 110 punti, dieci in più rispetto al campione in carica Sebastian Ogier che insegue con un bottino di 100 e due vittorie, le stesse di Neuville. Al terzo posto troviamo Ott Tänak, vincitore del Rally di Svezia.

I round di questo agguerrito Mondiale sono però ancora tanti e la situazione potrebbe capovolgersi ancora moltissime volte prima della conclusione del Campionato che, come di consueto, si terrà nel mese di novembre in Australia.