Questa settimana Costanza Di Mauro ci porta una storia pazzesca che unisce sport e attualità in un mix che ha dell’eroico. Yusra Mardini una nuotatrice siriana che ha sfidato la guerra e il mare per non rinunciare ai propri sogni, riuscendo persino a partecipare a Rio 2016.

Fuori classe

Yusra nasce nel 1998 in Siria, un Paese all’epoca ancora in pace, irriconoscibile rispetto a come oggi lo vediamo in foto. Ha modo di trascorrere una vita normale, o quasi. Ha la passione per il nuoto, tramandata da suo papà a lei e a sua sorella maggiore, Sarah. Questa passione la porta nel 2012 a rappresentare la Siria ai campionati mondiali di nuoto in vasca corta. Di certo non un’adolescente qualsiasi. Poi la guerra civile imperversa sulla nazione, arriva anche a Damasco, la capitale dove Yusra vive. E’ ora che la sua vita cambia. La casa viene distrutta, e come è facile immaginare, crollano tutti i progetti per il futuro. Non per questo però Yusra si da per vinta. Da sportiva sa che è solo con la determinazione e il sacrificio che si ottiene il primo posto sul podio.

Passione=Sopravvivenza

Yusra e sua sorella Sarah prendono una decisione che cambierà la loro vita, ancora una volta, per sempre: si mettono in viaggio. Non un viaggio qualsiasi, uno di quelli che ci raccontano in tv, uno di quelli dei ”disperati”, Yusra e Sarah lo sono, sono disperatamente alla ricerca di vita. Nel 2015 partono insieme a un cugino del padre, arrivano in Libano, poi in Turchia, ma qui le cose si complicano. Le vie ”legali” per arrivare in Europa sono bloccate, e se non lo sono i tempi d’attesa sono lunghissimi. Sfidano la sorte.

Yusra Mardini

Si imbarcano alla volta di Lesbo, il primo tentativo non va, vengono intercettati dalla guardia costiera turca e riportati a Smirne. Ci riprovano, sono in venti su una piccola imbarcazione, stavolta qualcos’altro va storto. Il motore non funziona più, l’acqua inizia a prendere troppo spazio a bordo. Le due sorelle si gettano in mare, loro e altre due persone sanno nuotare. Come definire quattro persone che trascinano un gommone per oltre tre ore verso la terraferma? Come se non “eroi”? Quanta forza di volontà serve a due neanche ventenni per compiere un’impresa tale?

Rotta balcanica

Finalmente, stremate queste due ragazze straordinarie arrivano in Grecia. Da qui riparte il viaggio, attraversano i Balcani, a piedi e in treno, passando per Macedonia, Serbia, Ungheria e Austria. Berlino le accoglie. Ricomincia una vita più o meno normale. Le speranze vengono ripagate. E’ il 2016, e mano a mano le due sorelle vengono raggiunte dai genitori e dalla sorella minore. Caso vuole che il campo profughi dove si sistemano inizialmente si trovi nei pressi delle piscine Olimpiche del 1936. Qui il coach Sven Spannenkrebs del club sportivo Wasserfreunde Spandau 04 inizia ad allenarla. E’ già giugno e Yusra viene selezionata per far parte della squadra degli Atleti Olimpici Rifugiati alle Olimpiadi di Rio del 2016. Stile libero e stile farfalla, il suo.

Olimpiadi spartiacque

Yusra oggi è Ambasciatrice di Buona Volontà per l’UNHCR, attivissima nel sociale si batte soprattutto per sensibilizzare il pubblico sulla condizione dei rifugiati in Germania e in Europa. Su di lei Elena Favilli and Francesca Cavallo hanno scritto una storia contenuta nel bestseller “Storie della buonanotte per bambine ribelli”.

Yusra Mardini

Ma non finisce qui. Yusra ha scritto un libro, ha voluto raccontare il suo punto di vista, la sua versione dei fatti sulla sua storia. Il libro si intitola: Butterfly: From Refugee to Olympian – My Story of Rescue, Hope, and Triumph (Farfalla: Da rifugiata a Olimpica – La mia storia di salvezza, speranza e trionfo) purtroppo ancora inedito in italiano. Il regista Stephen Daldry , già regista di “Billy Elliot”(2000) e “Molto forte, incredibilmente vicino”(2011) , ha annunciato di voler realizzare un film proprio sulla vita di Yusra Mardini, la farfalla.

Ancora grazie a Costanza per averci fatto scoprire questa incredibile storia, non può che essere fonte d’ispirazione per sognatori. Puoi leggere l’articolo anche sulla pagina Medio Oriente e Dintorni, ogni giorno il meglio di libri, musica, film e sport dal Medio Oriente.