Ho provato ad immaginare una telefonata con Wayne Rooney nel giorno del suo compleanno, ossia ieri il 24 ottobre. Il periodo del capitano dell’Inghilterra e del Manchester United non è dei più rosei. Almeno, prima dell’arrivo di Mourinho, lui giocava e perdeva, adesso non gioca e perde lo stesso.
«Tanti Auguri Wayne»
«Grazie. Ma chi parla?»
«Nessuno. Come te la passi?»
«Bene! No, non è vero. Diciamo così così»
«Come mai?»
«Io ti racconto tutto se tu mi dici chi sei…»
«Ok. Sono un tuo fan da sempre e un caro amico, anzi conoscente anzi conoscitore, amante e appassionato del tuo primo vero e forse unico maestro..»
«Sir Alex?»
«Certo, chi altro…allora come te la passi?»
«Male, malissimo»
«Avevi esordito con bene e adesso va malissimo. Perché?»
«Ho 31 anni, non sono più quello di una volta»
«No, aspetta. Non è questo, non è l’età. Non conta nulla. Guarda Totti, Buffon, Iniesta…»
«Ibra. Era il prossimo che avresti aggiunto vero? Lui è un problema».
«In che senso?»
«Il suo arrivo mi ha messo in panchina»
«E’ questo il problema? Davvero?»
«Il mio Manchester United non è più mio»
«E di chi sarebbe allora…»
«Di Zlatan anzi no di Paul…»
«Sicuro?»
«Mi vuoi far dire che sono così demoralizzato per Mourinho? Può darsi»
«E’ lui che ti mette in panchina»
«Si ma lo accetto. Sono il capitano, sono inglese, il Manchester United è la mia famiglia. Ho fatto tanti gol, presenze, ho vinto tanto»
«Potevi vincere di più, quanto tempo è che non vinci qualcosa di interessante»
«Troppo…ma scusa mi hai chiamato per cosa? Per insultarmi?»
«No. Voglio smuoverti Wayne. Reagisci»
«Come?»
«Inizia a calciare i rigori, ad esempio. Basta farli calciare ai giovani. Sei tu il rigorista, sei a pochi gol da un altro record. Sei una leggenda. Comportati da Leggenda. I giovani avranno il tempo di dimostrare il loro valore, tu no, non più»
«Si ma mi sono comportato bene»
«Bravo. Qualcuno tra vent’anni se lo ricorderà? Non credo. Sveglia!»
«In effetti….»
«Sei sempre stato un testone e ‘mo ti metti a fare il buon padre di famiglia?»
«Ho capito, ho capito però stai calmo non ti conosco nemmeno»
«Vero. Ah mi raccomando, con la nazionale vedi di andare ai Mondiali, saranno gli ultimi, lo sai vero?»
«Dici? Forse, è probabile non voglio pensarci però..»
«E’ il momento di reagire Wayne. Fatti vedere da Mou, adesso che sta andando male, dopo la botta contro il Chelsea di affiderà a te, sicuramente. Dovete riemergere»
«Lo spero. Devo giocare bene, dobbiamo vincere»
«Se fai anche gol non sarebbe male…»
«Lo farò e il prossimo rigore lo tiro io…»
«Auguri Wayne. Mi raccomando, segna e poi pensa a questa chiacchierata che non è mai esistita se non in un mio sogno. Notte Wayne e ancora tanti auguri».