Una sintesi rapida di quello che è accaduto in Coppa d’Africa. La cerimonia d’apertura è stata abbastanza sobria. Colori, danze e una scenografia che sembrava dettata da un Luka Tomma$$ini in versione soft-core. Peccato solo per la scarsa cornice di pubblico, ma come stanno le cose lo sappiamo. Gli oltre 30 mila presenti sugli spalti hanno comunque garantito un sacco di caciara.

La Guinea-Bissau ha conquistato il primo storico punto acciuffando il pareggio al 90’ contro i padroni di casa del Gabon. Aubameyang (autore dell’iniziale 1-0) è un giocatore che sa fare una capriola che neanche Besouro Mangangá.
Maluccio l’unico “italiano” in campo, lo juventino Lemina. (Saranno stati i quasi 40 gradi in campo o la coda alla vaccinara di qualche settimana fa. Non lo sapremo mai).

Più sanguigna la partita Burkina Faso-Camerun, 90′ zeppi di “oooh”. È finita 1-1, con il gol di Moukandjo per i camerunensi pareggiato nella ripresa da Dayo, ma il risultato avrebbe potuto essere molto più generoso senza le parate da Benji di Koffi e Ondoa.

Il Senegal di Koulibaly e Keita Balde ha battuto 2-0 la Tunisia: l’attaccante del Liverpool Sadio Mane dal dischetto, e Kara di testa su calcio d’angolo. Il risultato non dice che il Senegal non ha un gioco, ma Vujadin direbbe che nel calcio vince chi segna.

Algeria – Zimbabwe non l’ho vista, ma sotto potete vedere i gol (il primo è davvero bello).