“Sei troppo grasso per giocare a calcio” chissà quante volte l’ha dovuto sentire Wayne Shaw, secondo portiere del Sutton United, con un fisico non propriamente da calciatore – alla bilancia circa 120 kg – e con un età non più verdissima, 45 primavere sulle spalle. Nonostante questo, sabato 18 o domenica 19 febbraio potrebbe avere l’opportunità con la O maiuscola, ovvero giocare contro l’Arsenal con il suo Sutton United nel quinto turno di FA Cup.
Già il fatto che il Sutton United, squadra di National League quinta serie inglese, sfidi l’Arsenal nel proprio stadio, il Gander Green Lane stadio da 6000 spettatori, rende questa partita un’occasione unica, per di più vedere il faccione del pasciuto portiere potrebbe rendere il tutto ancora più epico.

Ovviamente il mondo dei social d’oltremanica e non solo si è mobilitato per far sì che il mastodontico portiere possa scendere in campo e sfidare Ozil & Co e dimostrare al mondo intero ciò che il suo allenatore, un certo Paul Doswel, va dicendo da sempre, ovvero che il buon Wayne nonostante la sua mole sia molto agile, presente e che dia assoluta tranquillità e fiducia a tutto il pacchetto arretrato e in generale a tutta la squadra.
Wayne divenne semi professionista nel 2012 nel Sutton United, alla veneranda età di 39 anni, come secondo portiere, dopo una vita in serie minori; sempre di proprietà del Sutton United, è stato ceduto più volte in prestito perché nessuno lo credeva capace e idoneo alla quinta serie. Tutto è cambiato con l’arrivo di Paul Doswel che lo ha scelto non solo per le sue doti calcistiche, ma anche per le sue doti da leader, dovute anche all’età, ed alla sua capacità di fare gruppo: si narra che adori fermarsi al pub dopo gli allenamenti a bere birra con la squadra e sinceramente non fatichiamo a crederci!
L’apoteosi sarebbe se “the Big Man” riuscisse a scendere in campo, ma già così c’è di che essere orgogliosi, perché, come sempre, l’FA Cup è capace di riportare il calcio lontano dai milioni e dai soliti nomi e solite squadre, accendendo invece i riflettori su realtà più “umane”, più piccole, più vicine alla gente che riescono comunque a far suscitare in noi tifosi un’emozione ed una partecipazione che solo questo sport sa dare.
Il calcio è veramente un romanzo.
GOD SAVE THE FA CUP!